domenica 1 aprile 2018
Trudeau istituisce la Giornata delle Scuse
Justin Trudeau, primo ministro del Canada, ha istituzionalizzato la Giornata delle Scuse. Una nuova festività canadese che andrà in scena il 29 febbraio ogni quattro anni, e che rende così ufficiali tutte le varie 'excusatio' che il premier nordamericano ha via via profferto nei confronti delle donne, dei gay, delle lesbiche, dei neri, degli aborigeni e di tante altre etnie o minoranze ritenute danneggiate, nel corso della storia, dal governo di matrice britannica durante il suo progetto di costruzione della terra canadese. Negli anni non bisestili l'Apologies' Day verrà traslato al 1° aprile. Sarà questo così il giorno deputato, per tutti, di poter rivolgere a chiunque le proprie scuse per sgarbi effettuati o ringraziamenti mai rivolti, un po' come nel telefilm "My Name is Earl", in cui il protagonista ricercava le persone con cui scusarsi per una colpa commessa nei loro confronti, in modo da ristabilire il proprio kharma personale.
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
