Visualizzazione post con etichetta pesce d'aprile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pesce d'aprile. Mostra tutti i post

domenica 1 aprile 2018

Trudeau istituisce la Giornata delle Scuse

Justin Trudeau, primo ministro del Canada, ha istituzionalizzato la Giornata delle Scuse. Una nuova festività canadese che andrà in scena il 29 febbraio ogni quattro anni, e che rende così ufficiali tutte le varie 'excusatio' che il premier nordamericano ha via via profferto nei confronti delle donne, dei gay, delle lesbiche, dei neri, degli aborigeni e di tante altre etnie o minoranze ritenute danneggiate, nel corso della storia, dal governo di matrice britannica durante il suo progetto di costruzione della terra canadese. Negli anni non bisestili l'Apologies' Day verrà traslato al 1° aprile. Sarà questo così il giorno deputato, per tutti, di poter rivolgere a chiunque le proprie scuse per sgarbi effettuati o ringraziamenti mai rivolti, un po' come nel telefilm "My Name is Earl", in cui il protagonista ricercava le persone con cui scusarsi per una colpa commessa nei loro confronti, in modo da ristabilire il proprio kharma personale.

domenica 2 aprile 2017

Pesce d'aprile: Bieber in Italia a maggio e Winnipeg, USA

Justin Bieber,qui con Seleza Gomez, a Winnipeg
Justin Bieber in Italia a maggio e Winnipeg che chiede di entrare a far parte degli Stati Uniti d'America: sono questi, evidentemente, i due "pesci d'aprile" che Canada 2.0 si è permesso di postare sulla propria pagina. Due piccoli 'falsi' innocenti che rientrano perfettamente nello spirito della giornata dedicata agli scherzi.
Resta inteso, quindi, che Bieber verrà sì, in Italia, ma solamente in giugno, e che Winnipeg resterà a tutti gli effetti in Canada.

sabato 1 aprile 2017

Justin Bieber, altre tre date italiane a maggio

Justin Bieber arriverà presto in Italia, e non solo per salire sul palco di Monza, durante gli I-Days, per il concerto pubblico del 18 giugno. Il mondo dei 'bieberini' è infatti scosso dalla notizia che, nel mese di maggio, il cantante canadese sarà in Italia per altre tre date 'misteriose'.
La notizia, fatta trapelare volutamente dall'entourage del cantante, nasce per creare ancora maggior attenzione attorno alla figura di Bieber. L'idea, di Martin Bieber, cugino di Justin, è quella di creare una sorta di flash-mob musicale bieberiano, realizzato quasi all'improvvisa in piccoli locali, grossi bar o piccole discoteche e tutti quasi inconsapevoli dell'evento, attentamente studiati e considerati per dare la maggior visibilità alla star 'a nord del confine'.
Tre le date previste, e tutte nel mese di maggio inoltrato: la prima sarà certamente a Milano, la seconda probabilmente in Toscana, mentre sulla terza sono ancora molti i punti di domanda, e molto dipenderà anche dalla reazione del web: inizialmente scartata l'ipotesi di Napoli, l'agenzia che cura gli interessi di Bieber (gestita dalla franco-canadese Dauphine Poisson) vorrebbe un luogo suggestivo, o nella provincia della stessa Napoli o addirittura in Sicilia. Ma anche alcuni locali pugliesi avrebbero dato la propria disponibilità. Staremo a vedere.

Winnipeg pronta a 'traslocare' negli Stati Uniti

La città di Winnipeg, e il suo circondario, potrebbero, a partire dal giugno 2018, divenire parte integrante degli Stati Uniti d'America, in particolare dello stato del Minnesota.
E' la notizia trapelata in queste ore sul sito del principale giornale cittadino, il News Citizenroom, secondo la quale il Consiglio Cittadino avrebbe deciso di aderire a una legge canadese che ormai non veniva usata da 157 anni, il Border Trespassing Act, che consente di 'valicare' il confine e unirsi economicamente a una nazione confinante, in questo caso gli USA.
In una intervista è lo stesso sindaco della città, April Fisherman, a sottolineare che "la nuova gestione di Donald Trump ci piace e ci consente di fare questa scelta, interpretando il senso della legge nella sua versione più ampia, chiedendo una vera e propria annessione agli Stati Uniti". Più che politica, la necessità di cambiare stato è prettamente economica: "Con le nuove barriere doganali imposte da Trump", prosegue la Fisherman, "la nostra economia verrebbe spazzata via in poche settimane. In più, la politica di accoglienza di Justin Trudeau ci crea molti problemi di gestione del territorio. Abbiamo tante cose in comune con il Minnesota, in particolare la passione per l'hockey. Insomma, la popolazione di quest'area sarebbe ben felice di valicare il confine e diventare statunitense".