Una tecnologia per filtrare contenuti
internet venduta da un'azienda canadese sarebbe usata da dieci Paesi
per censurare contenuti politici, religiosi, LGBT e notizie. Fra questi Stati anche l'India.
Lo sostiene il rapporto
pubblicato da Citizen Lab, laboratorio sulla sorveglianza e la
Rete dell'Università di Toronto, artefice di numerosi studi
sull'uso di tecnologie per sorvegliare o censurare online.
Questa volta nel mirino dei ricercatori è finita proprio
un'azienda canadese di nome Netsweeper. La sua tecnologia per
filtrare contenuti internet sarebbe usata da dieci Paesi
(Afghanistan, Bahrein, India, Kuwait, Pakistan, Qatar, Somalia,
Sudan, Emirati Arabi Uniti e Yemen) per censurare a livello
statale contenuti protetti da leggi internazionali, come
contenuti religiosi in Bahrein, campagne politiche negli
Emirati e siti di informazione in Yemen, sostiene lo studio,
intitolato "Planet Netsweeper".
L'India avrebbe bloccato in questo modo 1200 indirizzi
online (URL) che includevano notizie di Al Jazeera sulla crisi
dei rifugiati Rohingya, e contenuti della Wayback Machine, lo
strumento di Internet Archive che permette di archiviare pagine
web. Gli Emirati, lo Yemen e il Bahrein hanno bloccato ricerche
su Google per le parole "gay", "lesbica". Siti politici sono
stati filtrati in Bahrein, Qatar, Sudan, e Somalia. I
ricercatori del Citizen Lab hanno chiesto al governo canadese
di intensificare i controlli sull'esportazione di tecnologie a
uso duale per includere anche filtri di contenuti internet.
(fonte: AGI)
venerdì 27 aprile 2018
Medio Oriente, tecnologia canadese usata per la censura
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
