Il piombo presente
nell'ambiente, in particolare nei decenni scorsi, potrebbe
essere la causa di ben 256mila morti premature tra americani di
mezza età.
Ad aver calcolato i drammatici effetti sulla salute della
sostanza, ampiamente presente in pitture, combustibili e batterie prima che si iniziasse a regolarne le quantità, è stato uno studio della Simon Fraser University in Canada.
I risultati denunciano così un allarmante legame fra l'esposizione regolare - sia pure a bassi livelli - a sostanze
contenenti piombo e la salute cardiovascolare: in particolare il
piombo stimolerebbe un indurimento delle arterie, ipertensione e
difficoltà circolatorie.
Tutti i partecipanti allo studio - 14.300 adulti americani - sono
stati sottoposti ad analisi sanguigne per determinare la
presenza di piombo nel sangue. "I nostri dati riguardano la
popolazione americana dai 44 anni in su, la cui esposizione al
piombo è avvenuta prima dell'avvio dello studio", spiega il
rapporto pubblicato su Lancet Public Health. (fonte: ANSA)
giovedì 22 marzo 2018
Studio canadese, il piombo ha provocato 250mila morti
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
