La povertà rende malati. Non è uno slogan di qualche associazione di volontariato, né di un partito di sinistra, bensì è il risultato di uno studio realizzato dalla Canadian Medical Association.
Da un certo punto di vista la possiamo affermare come la solità banalità di qualche ente pagato dallo stato, o come certi 'strilli' lanciati da alcuni giornali, dove 'acuti' psicologi affermano che "le persone innamorate sono più felici di quelle sole", e via di questo genere.
Secondo il rapporto, la malnutrizione, la cattiva educazione (non intesa nel senso di 'buone maniere') e la mancanza di programmi a favore dell'infanzia, sono tutti fattori che condizionano negativamente la salute una volta cresciuti.
Solo un 15% delle persone studiate presenta problemi di salute di carattere genetico a fronte di quello che invece è costituito dall'ambiente.
"Canada is a prosperous country and can do better", dicono gli autori della relazione. Anche perché almeno un bambino canadese su sette vive in povertà, e la cifra è in aumento a partire dalla metà degli anni '90. "The roadmap exists", proseguono gli autori, "it's the political will that's lacking".
mercoledì 31 luglio 2013
Canada più povero, aumentano le malattie
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.

