Toronto Raptors contro Golden State Warriors, finali NBA quasi a sorpresa, che tanto entusiasmo hanno portato nel mondo della palla a spicchi. Canada mobilitato e così pure la provincia dell'Ontario, ma tanto tifo per i Raptors anche negli Stati Uniti, con la maggior parte dei tifosi americani che si sono dichiarati a favore di Toronto, forse anche per spezzare il dominio dei californiani, da cinque anni vincitori della Western Conference e finalisti NBA, con tre vittorie finali conquistate, le ultime due consecutive. Di contro, per i Raptors c'è soltanto una vittoria di conference (quest'anno) e sei titoli divisionali (2007, 2014, 2015, 2016, 2018 e 2019).
A fronte di tanto tifo a favore, qualche voce contraria, ovvero gli appassionati dei Toronto Maple Leafs, la squadra dell'hockey ghiaccio NHL che ha forgiato lo sport di casa torontina, ma che manca l'appuntamento con la vittoria di lega dal 1967 (la Stanley Cup). Per loro un'eventuale vittoria dei Raptors potrebbe risultare come l'ennesimo smacco verso una squadra che ormai manca la vittoria da troppi anni.
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venerdì 31 maggio 2019
Finali NBA 2019, a Toronto entusiasmo alle stelle
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
domenica 2 giugno 2013
Toronto Raptors, Masai Ujiri è il nuovo gm
Da Danilo Gallinari ad Andrea Bargnani (per quanto dura). Si potrebbe definire così il percorso compiuto da Masai Ujiri, nuovo general manager dei Toronto Raptors, proveniente dai Danver Nuggets del 'gallo'. Sara quindi lui a prendere il posto di Bryan Colangelo.
Ma Ujiri si potrebbe definire un 'figliol prodigo' della franchigia di Toronto, visto che in Canada è rimasto fra il 2008 e il 2010 con il ruolo di assistant general manager.
Ex giocatore di calcio, si è presto dedicato al basket. Nel 2013 è stato nominato NBA Executive of the Year, ed è in assoluto il primo africano a diventare dirigente di una franchigia professionistica nordamericana.
Con i Raptors Masai, di cui non è noto il giorno di nascita, ha firmato un contratto quinquennale del valore di 15 milioni di dollari.
"Con Tim Leiweke (presidente della Maple Leaf Sports & Entertainment, ndr) ho già da tempo un ottimo rapporto e non vedo l'ora di tornare in Canada per costruire una squadra che possa fare un passo ulteriore in NBA". (foto tratte dalla home page dei Toronto Raptors e da ESPN)
Ma Ujiri si potrebbe definire un 'figliol prodigo' della franchigia di Toronto, visto che in Canada è rimasto fra il 2008 e il 2010 con il ruolo di assistant general manager.
Con i Raptors Masai, di cui non è noto il giorno di nascita, ha firmato un contratto quinquennale del valore di 15 milioni di dollari.
"Con Tim Leiweke (presidente della Maple Leaf Sports & Entertainment, ndr) ho già da tempo un ottimo rapporto e non vedo l'ora di tornare in Canada per costruire una squadra che possa fare un passo ulteriore in NBA". (foto tratte dalla home page dei Toronto Raptors e da ESPN)
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martedì 4 febbraio 2014
NBA: i Raptors le 'suonano' in casa dei Jazz
Tornano al successo i Toronto Raptors, 'corsari' impostisi con il punteggio di 94-79 all'EnergySolutions Arena di Salt Lake City contro gli Utah Jazz.
Decisivo il secondo quarto di gioco, che ha visto i canadesi realizzare 31 punti contro i 17 degli avversari.
Ancora una volta fondamentale DeMar DeRozan, autore di 23 punti, seguito da Jonas Valanciunas (18 punti, 9 rimbalzi e una stoppata), John Salmons (13), Greivis Vasquez (12) e Amir Johnson (11 punti, 11 rimbalzi e 2 stoppate).
I Raptors mantengono il primo posto nell'Atlantic Division e il quarto assoluto nella Eastern Conference.
Decisivo il secondo quarto di gioco, che ha visto i canadesi realizzare 31 punti contro i 17 degli avversari.
Ancora una volta fondamentale DeMar DeRozan, autore di 23 punti, seguito da Jonas Valanciunas (18 punti, 9 rimbalzi e una stoppata), John Salmons (13), Greivis Vasquez (12) e Amir Johnson (11 punti, 11 rimbalzi e 2 stoppate).
I Raptors mantengono il primo posto nell'Atlantic Division e il quarto assoluto nella Eastern Conference.
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 1 febbraio 2014
Toronto Raptors vincenti, Denver espugnata
Toronto Raptors ancora vincenti. Un sogno, per chi ha seguito le vicende dei 'dinos' in questi anni. Terza vittoria di fila, primi nell'Atlantic Division, terzi nella Eastern Conference dopo 46 partite giocate, quindi a giro di boa della stagione già avvenuto. In vista la possibilità non solo di accedere ai playoff, ma di farlo nella parte alta del tabellone, e quindi con buone possibilità di ottenere un avversario che consenta la speranza di passare alle semifinali di Conference.
E ancora un successo, arrivato stanotte, in casa dei Denver Nuggets, con il punteggio di 100-90, ottenuto grazie ai 9 punti di DeMar DeRozan, ai 18 di Terrence Ross e ai 13 di Jonas Valanciunas e Kyle Lowry. Un risultato che pone fine a una decade di ko consecutivi nella Mile High City (nove sconfitte dal 2003). Sempre per i canadesi, da segnalare i 9 rimbalzi di Amir Johnson e i 9 assist di John Salmons. (foto sito ufficiale Toronto Raptors)
E ancora un successo, arrivato stanotte, in casa dei Denver Nuggets, con il punteggio di 100-90, ottenuto grazie ai 9 punti di DeMar DeRozan, ai 18 di Terrence Ross e ai 13 di Jonas Valanciunas e Kyle Lowry. Un risultato che pone fine a una decade di ko consecutivi nella Mile High City (nove sconfitte dal 2003). Sempre per i canadesi, da segnalare i 9 rimbalzi di Amir Johnson e i 9 assist di John Salmons. (foto sito ufficiale Toronto Raptors)
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martedì 2 luglio 2013
Bargnani lascia i Raptors, addio senza rimpianti
Andrea Bargnani lascia i Toronto Raptors. La notizia non è ancora ufficiale (non può arrivare per regolamento prima del 10 luglio), ma lo scambio con i New York Knicks è già dato per fatto, dopo che fino a poche ore fa si era parlato di un suo passaggio ai Los Angeles Clippers.
Canada addio, dunque, per un rapporto, quello dell'"Italian Connection", che 'a nord del confine' non ha mai veramente sfondato.
Se con lui, Jeff Triano e Maurizio Gherardini si era in qualche modo voluto costiture un polo 'tricolore' in una delle città con il più alto tasso di emigrazione italiana nel mondo, beh, l'esperimento è andato fallito.
A parte qualche laconica comparsa, Bargnani non si è mai integrato con la comunità italocanadese, distante lontano in un Air Canada Centre che solo a tratti lo ha visto protagonista.
Per lui, i Knicks daranno a Toronto il pivot veterano Marcus Camby (che proprio dai Raptors era stato draftato, e che pare per nulla entusiasta di andare in una squadra priva di ambizioni per l'anello NBA), il tiratore Steve Novak, una prima scelta al draft del 2016 e una seconda scelta. Addio Bargnani. Senza rimpianti.
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mercoledì 2 maggio 2018
NBA playoff 2018, Raptors ko in gara-1 all'overtime
Niente da fare per i Toronto Raptors, che nel secondo turno dei playoff NBA sono stati sconfitti in casa dai Cleveland Cavaliers in gara-1 con il punteggio di 113-112 all'overtime dopo avere condotto per quasi tutto l'incontro.
E' stata una sfida di altissimo livello, vinta dai Cavs con un vantaggio risicatissimo ottenuto al suono della
sirena.
Una vittoria sofferta, maturata nell'ultimo quarto di partita, dopo aver chiuso il terzo in svantaggio di cinque punti, 87-82 per i Raptors. Poi la lenta rimonta e il successo finale. Mattatore della serata, ancora una volta, LeBron James, che ha chiuso con una tripla doppia: 26 punti, 11 rimbalzi e 13 assist. Per i canadesi miglior 'puntero' è stato DeMar DeRozan con 22 punti, seguito da Jonas Valanciunas (21 punti e 21 rimbalzi!) e Kyle Lowry (18 punti e 10 assist).
Una vittoria sofferta, maturata nell'ultimo quarto di partita, dopo aver chiuso il terzo in svantaggio di cinque punti, 87-82 per i Raptors. Poi la lenta rimonta e il successo finale. Mattatore della serata, ancora una volta, LeBron James, che ha chiuso con una tripla doppia: 26 punti, 11 rimbalzi e 13 assist. Per i canadesi miglior 'puntero' è stato DeMar DeRozan con 22 punti, seguito da Jonas Valanciunas (21 punti e 21 rimbalzi!) e Kyle Lowry (18 punti e 10 assist).
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mercoledì 22 aprile 2015
NBA playoff, Toronto Raptors ancora sconfitti in casa
Toronto Raptors quasi eliminati, o quanto meno messi davvero male. Questo il responso dopo le prime due partite giocate all'Air Canada Centre, e quindi in terra canadese, contro i Washington Wizards.
Dopo il 93-86 di sabato, la squadra della capitale statunitense ha ottenuto stanotte un 117-106 che lascia poco spazio alle repliche.
Ora, per rimanere 'vivi', i 'dinos' dovranno per forza vincere almeno una delle due partite in trasferta che si troveranno a dover affrontare.
In gara-2, fra gli ospiti, Bradley Beal si è distinto con 28 punti, mentre per John Wall si segnalano 26 punti e 17 assist. Per i Raptors 20 punti per DeMar DeRozan e per il 'panchinaro' Louis Williams, e 10 rimbalzi per Jonas Valanciunas.
Un po' poco per una squadra, e una città, che puntavano tutto sul basket per dimenticare le delusioni dell'hockey.
Dopo il 93-86 di sabato, la squadra della capitale statunitense ha ottenuto stanotte un 117-106 che lascia poco spazio alle repliche.
Ora, per rimanere 'vivi', i 'dinos' dovranno per forza vincere almeno una delle due partite in trasferta che si troveranno a dover affrontare.
In gara-2, fra gli ospiti, Bradley Beal si è distinto con 28 punti, mentre per John Wall si segnalano 26 punti e 17 assist. Per i Raptors 20 punti per DeMar DeRozan e per il 'panchinaro' Louis Williams, e 10 rimbalzi per Jonas Valanciunas.
Un po' poco per una squadra, e una città, che puntavano tutto sul basket per dimenticare le delusioni dell'hockey.
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sabato 8 giugno 2019
NBA finals 2019: Toronto Raptors sul 3-1, a un passo dalla storia
I Toronto Raptors si impongono in gara-4 delle finali NBA sui Golden State Warriors, violando per la seconda volta il parquet della Oracle Arena, in questo caso con il punteggio di 105-92.
Lo strappo decisivo arriva nel terzo periodo, con un parziale di 37-21, e un secondo tempo fatto di 63 punti dei canadesi, che chiudono ogni possibilità di ripresa dei californiani.
Ora Golden State avrà tre giorni per cercare di ricostruire mentalmente le proprie legittime aspirazioni di vittoria dell'anello, ma soprattutto per cercare di rimettere in piedi Kevin Durant, ancora assente, in una serie di finale che ha visto proprio negli infortuni dei Warriors il segno distintivo. Ma Toronto ha vinto meritatamente, grazie al solito 'mostruoso' Kawhi Leonard, autore alla fine di 36 punti e 12 rimbalzi, mentre Serge Ibaka e Pascal Siakam segnano rispettivamente 20 e 19 punti. Dall'altra parte il miglior marcatore è Klay Thompson con 28 punti, Stephen Curry segue con 27, ma poi c'è il vuoto. E con gara-5 ora i Raptors potrebbero trovare, per sé e per il Canada, il primo incredibile anello della propria storia.
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domenica 2 febbraio 2014
NBA: Toronto Raptors ko a Portland
Niente da fare per i Toronto Raptors, sconfitti dai Portland Trail Blazers con il punteggio di 106-103, malgrado una bella rimonta nella seconda parte di gara. La città dell'Oregon resta così tabù per i Raptors, che non vi trovano un successo dal 2006: da allora sono arrivate 7 sconfitte.
Mattatore per i canadesi è stato comunque il 'solito' DeMar DeRozan, autore di 36 punti (di cui 30 nel secondo tempo), 12 assist, 4 rimbalzi e una stoppata. Sempre per i 'dinos' Kyle Lowry ha infilato 23 punti, mentr eP.Patterson ha raccolto 9 rimbalzi.
Mattatore per i canadesi è stato comunque il 'solito' DeMar DeRozan, autore di 36 punti (di cui 30 nel secondo tempo), 12 assist, 4 rimbalzi e una stoppata. Sempre per i 'dinos' Kyle Lowry ha infilato 23 punti, mentr eP.Patterson ha raccolto 9 rimbalzi.
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sabato 28 aprile 2018
NBA playoff 2018: Toronto Raptors al secondo turno, Washington eliminata
I Toronto Raptors si sono qualificati per il secondo turno dei playoff NBA per il terzo anno consecutivo. Questa volta a pagare pegno sono stati i Washington Wizards, sconfitti a domicilio con il punteggio di 102-92, per una serie chiusa sul 4-2, in un confronto in cui i canadesi hanno fatto una partita di inseguimento per quasi tutti i 48 minuti di gioco ma l'hanno poi spuntata nel finale con un quarto quarto da 29-14.
Mattatore della serata è stato Kyle Lowry, autore di 24 punti e 6 assist, mentre DeMar DeRozan ne ha realizzati 16 e Jonas Valanciunas 14 e 12 rimbalzi, ma a fare felice coach Dwane Casey è stata la panchina (Pascal Siakam 11 punti e 8 rimbalzi e Jakob Poeltl 7 con 7), capace di fare la differenza e blocco su cui porre la fiducia per il prosieguo di questi playoff.
Nel secondo turno i Raptors affronteranno la vincente della sfida tra Cleveland Cavalies e Indiana Pacers, giunta a gara-7.
Mattatore della serata è stato Kyle Lowry, autore di 24 punti e 6 assist, mentre DeMar DeRozan ne ha realizzati 16 e Jonas Valanciunas 14 e 12 rimbalzi, ma a fare felice coach Dwane Casey è stata la panchina (Pascal Siakam 11 punti e 8 rimbalzi e Jakob Poeltl 7 con 7), capace di fare la differenza e blocco su cui porre la fiducia per il prosieguo di questi playoff.
Nel secondo turno i Raptors affronteranno la vincente della sfida tra Cleveland Cavalies e Indiana Pacers, giunta a gara-7.
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mercoledì 19 giugno 2019
Kawhi Leonard pronto all'addio, dai Raptors ai Clippers
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| Kawhi Leonard |
Leonard, prossimo 'free agent', avrebbe espresso, secondo ESPN, il desiderio di trasferirsi a Los Angeles sponda Clippers, per spostarsi vicino alla natia Riverdale, in California.
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giovedì 2 gennaio 2020
Cani e gatti in Canada, nel 2019 si chiamano Kawhi e Leonard
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| Kawhi Leonard in maglia Raptors |
Attori, cantanti e personaggi televisivi sono i grandi protagonisti delle scelte operate nella 'nomina' dei migliori (o quasi) amici dell'uomo: Finn deriva infatti da Finn Wolfhard, attore della serie Netflix "Stranger Things", mentre Seth si ispira a Seth Rogan, attore protagonista della pubblicità del trasporto pubblico di Vancouver.
Drake (noto rapper canadese), Kawhi e Leonard (questi ultimi due nome e cognome del grande trascinatore dei Toronto Raptors campioni NBA la scorsa stagione) sono altri tre nomi gettonatissimi, così come i nomi fittizi dei protagonisti del "Trono di Spade". Infine, curiosità, anche la legalizzazione della cannabis ha prodotto degli effetti: Mary Jane (nome gergale della marijuana e Stoney sono state fra le scelte principali di questo 2019 appena concluso.
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
domenica 13 ottobre 2013
Bargnani, ritorno amaro a Toronto
Andrea Bargnani torna a Toronto e per lui non c'è pietà. Ma soprattutto non c'è rimpianto. Così, oltre alla sconfitta rimediata dai suoi New York Knicks per 100-91, l'Air Canada Centre, la sua vecchia 'casa', gli riserva anche una bella dose di 'boos'. In effetti, come ha scritto qualcuno ironicamente, se già li rimediava ai tempi in cui vestiva la maglia della squadra canadese, non c'era motivo di pensare che non li avrebbe rimediati adesso da avversario.
Il Mago, prima scelta assoluta dei Raptors, davanti ai suoi ex tifosi non è andato oltre i 10 punti (4/9 al tiro e 0/2 da tre), con 4 rimbalzi in 22 minuti.
Da parte sua, e non poteva essere altrimenti, Bargnani ha accettato di buon grado il ritorno con fischi: "I tifosi hanno il diritto di esprimere qualsiasi cosa sentono. Abbiamo avuto dei bei momenti e altri meno belli. L'unica cosa
che posso dire sui fan dei Raptors è che sono stato fortunato a giocare qui per sette anni". Per lui, nell'esperienza a Toronto, 15 punti e quasi 5 rimbalzi di media.
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 12 settembre 2020
NBA playoff 2020: Boston vince gara-7, Toronto eliminata
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| L'apertura della pagina sportiva del "Boston Globe" |
Nella 'bolla' di Orlando la partita si è snodata punto a punto sino al termine, con i Raptors, arrivati meritatamente a gara-7, opposti a dei Celtics più giovani e freschi.
A Toronto, campioni in carica, rimane la magra consolazione del 7° titolo divisionale nell'Atlantic, terza consecutiva.
Per i Celtics, squadra detentrice del record di anelli NBA vinti con 17 successi (l'ultimo nel 2008), si tratta della terza finale di Conference negli ultimi quattro anni.
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 25 aprile 2015
NBA playoff, Raptors sull'orlo dell'eliminazione
I Toronto Raptors sono sull'orlo di una improvvida e subitanea eliminazione al primo turno dei playoff NBA.
Anche gara-3 della serie contro i Washington Wizards si è risolta con un ko, 106-99, patito nella capitale statunitense, al termine di una gara che ha visto un grande Paul Pierce starreggiare fra gli americani (18 punti per lui), anche se il top-scorer di Washington è stato Marcin Gortat con 24 punti, mentre John Wall si è fermato a quota 19.
Fra i canadesi non è bastato DeMar DeRozan, con 32 punti ma solo 11/29 al tiro.
Nessuna squadra NBA, al contrario di quanto successo nell'hockey NHL, è mai riuscita in una rimonta vincente in una serie di playoff nella quale si sia trovata sotto per 3-0.
Anche gara-3 della serie contro i Washington Wizards si è risolta con un ko, 106-99, patito nella capitale statunitense, al termine di una gara che ha visto un grande Paul Pierce starreggiare fra gli americani (18 punti per lui), anche se il top-scorer di Washington è stato Marcin Gortat con 24 punti, mentre John Wall si è fermato a quota 19.
Fra i canadesi non è bastato DeMar DeRozan, con 32 punti ma solo 11/29 al tiro.
Nessuna squadra NBA, al contrario di quanto successo nell'hockey NHL, è mai riuscita in una rimonta vincente in una serie di playoff nella quale si sia trovata sotto per 3-0.
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sabato 18 aprile 2015
NBA playoff, Toronto pronta a impazzire per i Raptors
Toronto, ferita ancora una volta nel suo sport preferito, l'hockey ghiaccio, si ricostruisce una dignità nel basket. I Toronto Raptors, infatti, nel tardo pomeriggio di oggi (ore 12.30 locali), scenderanno sul parquet dell'Air Canada Centre per gara-1 del primo turno dei playoff NBA, ospitando i Washington Wizards.
Una serie che i 'dinos' avranno l'opportunità di giocare con il vantaggio del campo, grazie al quarto posto ottenuto nella Eastern Conference al termine della regular-season, frutto della vittoria nell'Atlantic Division, la seconda consecutiva e la terza in assoluto.
Una serie che i 'dinos' avranno l'opportunità di giocare con il vantaggio del campo, grazie al quarto posto ottenuto nella Eastern Conference al termine della regular-season, frutto della vittoria nell'Atlantic Division, la seconda consecutiva e la terza in assoluto.
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venerdì 31 maggio 2019
Finali NBA 2019: Raptors eccelsi, vincono gara-1
I Toronto Raptors hanno fatto propriagara-1 delle finali NBA, che ha paralizzato la metropoli dell'Ontario, coinvolgendo oltre ogni immaginazione una città che fino a pochi anni fa ignorava quasi del tutto il mondo della pallacanestro.
Contro i Golden State Warriors, grandi favoriti della vigilia e campioni in carica, allo Scotiabank Centre è finita con il punteggio di 118-109.
Con gli ospiti privi di Kevin Durant, fra i padroni di casa è stato Pascal Siakam a dominare con 30 punti, 8 rimbalzi e 5 assist) e in difesa, mentre l'atteso Kawhi Leonard segna solo cinque tiri dal campo, ma esce fuori alla distanza quando c'è più bisogno di lui: alla fine totalizzerà 23 punti, 8 rimbalzi e 5 assist.
Per i Warriors, mentre Stephen Curry va a referto con 34 punti ma senza entusiasmare, Draymond Green fa segnare una tripla doppia (10 punti, 10 rimbalzi, 10 assist) ed è l'ultimo ad arrendersi.
Contro i Golden State Warriors, grandi favoriti della vigilia e campioni in carica, allo Scotiabank Centre è finita con il punteggio di 118-109.
Con gli ospiti privi di Kevin Durant, fra i padroni di casa è stato Pascal Siakam a dominare con 30 punti, 8 rimbalzi e 5 assist) e in difesa, mentre l'atteso Kawhi Leonard segna solo cinque tiri dal campo, ma esce fuori alla distanza quando c'è più bisogno di lui: alla fine totalizzerà 23 punti, 8 rimbalzi e 5 assist.
Per i Warriors, mentre Stephen Curry va a referto con 34 punti ma senza entusiasmare, Draymond Green fa segnare una tripla doppia (10 punti, 10 rimbalzi, 10 assist) ed è l'ultimo ad arrendersi.
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sabato 7 settembre 2013
Tom Anselmi dice addio alla Maple Leaf Sports and Entertainment
Tom Anselmi ha detto stop. Il CEO della Maple Leaf Sports and Entertainment ha deciso, dopo 17 anni, di rassegnare le
dimissioni dal massimo ruolo dell'importante catena sportiva che presiede le franchigie di Maple Leafs, Raptors, Toronto
FC e Marlies.
Si tratta solo dell'ultimo 'addio' eccellente di tutti gli sport della compagnia, dopo i recenti allontanamenti di Bryan Colangelo (nel basket) e di Brian Burke (nell'hockey, ma quest'ultimo già da oltre un anno). Con la chiusura del rapporto di Anselmi si chiude definitvamentge l''Italian Connection' che aveva portato in Canada, oltre a Colangelo, anche Maurizio Gherardini, Jeff Triano e Andrea Bargnani.
Per Anselmi, 57.enne nativo proprio di Toronto, decisiva è stata l'incompatibilità di rapporto con Tim Leiweke, ex CEO del gigantesco Anschutz Entertainment Group, con cui condivideva da pochi mesi le responsabilità decisionali, che però erano sempre più appannaggio dell'ultimo arrivato.
"La MLSE", ha detto Anselmi, "non ha bisogno di due presidenti". Fin troppo chiari il disappunto e l'amarezza alla base della decisione.
Si tratta solo dell'ultimo 'addio' eccellente di tutti gli sport della compagnia, dopo i recenti allontanamenti di Bryan Colangelo (nel basket) e di Brian Burke (nell'hockey, ma quest'ultimo già da oltre un anno). Con la chiusura del rapporto di Anselmi si chiude definitvamentge l''Italian Connection' che aveva portato in Canada, oltre a Colangelo, anche Maurizio Gherardini, Jeff Triano e Andrea Bargnani.
Per Anselmi, 57.enne nativo proprio di Toronto, decisiva è stata l'incompatibilità di rapporto con Tim Leiweke, ex CEO del gigantesco Anschutz Entertainment Group, con cui condivideva da pochi mesi le responsabilità decisionali, che però erano sempre più appannaggio dell'ultimo arrivato.
"La MLSE", ha detto Anselmi, "non ha bisogno di due presidenti". Fin troppo chiari il disappunto e l'amarezza alla base della decisione.
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lunedì 10 giugno 2013
Bryan Colangelo premiato a Milano
C'era anche Bryan Colangelo, presidente dei Toronto Raptors, al convegno "La Responsabilità Sociale dell’Impresa verso il Territorio", organizzato con la collaborazione del Main Sponsor Intesa Sanpaolo, in cui sono stati consegnati i Master in Strategie per il Business dello Sport. E proprio Colangelo, assieme all'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, ha ricevuto il Diploma ad Honorem Master SBS.
La cerimonia è avvenuta alla presenza, fra gli altri, del presidente del CONI, Giovanni Malagò, di Christian Benetton e di Gabriella Gemo, rappresentante di Intesa Sanpaolo Responsabile Corporate Image.
Come Canada 2.0 non ci siamo ovviamente lasciati scappare la possibilità di realizzare un'intervista a Colangelo, che vi proporremo prossimamente. Per quanto riguarda la consegna del premio, il massimo dirigente del basket torontino ha sottolineato: "Sono onorato di essere qui, per me questo Diploma ad Honorem rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni, nonchè il rapporto speciale che da anni si è creato con Verde Sport e il Gruppo Benetton. Ho incontrato gli studenti nel viaggio studio fatto a Toronto lo scorso inverno, ho visto grande passione, elemento essenziale per lavorare nello sport. Il messaggio che voglio dare ai ragazzi è di essere determinati e di avere costanza e pazienza, specialmente in questo momento economico particolarmente difficile". (foto Bordignon)
La cerimonia è avvenuta alla presenza, fra gli altri, del presidente del CONI, Giovanni Malagò, di Christian Benetton e di Gabriella Gemo, rappresentante di Intesa Sanpaolo Responsabile Corporate Image.
Come Canada 2.0 non ci siamo ovviamente lasciati scappare la possibilità di realizzare un'intervista a Colangelo, che vi proporremo prossimamente. Per quanto riguarda la consegna del premio, il massimo dirigente del basket torontino ha sottolineato: "Sono onorato di essere qui, per me questo Diploma ad Honorem rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni, nonchè il rapporto speciale che da anni si è creato con Verde Sport e il Gruppo Benetton. Ho incontrato gli studenti nel viaggio studio fatto a Toronto lo scorso inverno, ho visto grande passione, elemento essenziale per lavorare nello sport. Il messaggio che voglio dare ai ragazzi è di essere determinati e di avere costanza e pazienza, specialmente in questo momento economico particolarmente difficile". (foto Bordignon)
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venerdì 18 maggio 2018
Harry e Meghan, la damigella d'onore sarà canadese
Sarà molto probabilmente una canadese la damigella d'onore di Meghan Markle durante il matrimonio fra l'attrice americana e il Principe Harry. Il nome indicato da tutti è infatti quello di Jessica Mulroney, la migliore amica della Markle, bella e provocante, oltre che esponente di una delle più importanti e facoltose famiglie del Paese a Nord del Confine.
Nata con il cognome Brownstein a Montreal, in Canada, nel 1980, la Mulroney, 38 anni, è infatti l'erede della dinastia canadese delle famose scarpe Browns con un patrimonio stimato intorno ai 57 milioni di euro. Dopo avere frequentato un'esclusiva scuola femminile canadese, si è poi iscritta alla McGill University, dove ha studiato relazioni industriali ed economia. Nel 2007 Jessica si è sposata con Ben Mulroney, uno dei principali conduttori televisivi canadesi e figlio dell’ex primo ministro Brian Mulroney. La coppia, che conduce una vita super glamour ha tre figli, due gemelli di sette anni Brian e John e Ivy di cinque.
L’incontro di Jessica con 'Miss Markle' risale al 2011, sul set della serie "Suits", con entrambe le donne, belle e provocanti, appassionate per la moda, lo yoga, il pilates, la filantropia, le idee politiche e i Toronto Raptors.
Wedding planner del matrimonio reale, la Mulroney (che nella vita è anche stilista) potrebbe, secondo i tabloid britannici, rubare letteralmente la scena alla novella sposa, provocando un nuovo 'effetto-Pippa' (sorella di Kate Middleton). Donna di successo, la prossima damigella d'onore è soprannominata 'Sua Altezza Canadese' e 'la Gwyneth Paltrow di Toronto'. Una guida finora per la Markle, ma anche un 'effetto ombra' sull'imminente successo di Meghan.
Nata con il cognome Brownstein a Montreal, in Canada, nel 1980, la Mulroney, 38 anni, è infatti l'erede della dinastia canadese delle famose scarpe Browns con un patrimonio stimato intorno ai 57 milioni di euro. Dopo avere frequentato un'esclusiva scuola femminile canadese, si è poi iscritta alla McGill University, dove ha studiato relazioni industriali ed economia. Nel 2007 Jessica si è sposata con Ben Mulroney, uno dei principali conduttori televisivi canadesi e figlio dell’ex primo ministro Brian Mulroney. La coppia, che conduce una vita super glamour ha tre figli, due gemelli di sette anni Brian e John e Ivy di cinque.
L’incontro di Jessica con 'Miss Markle' risale al 2011, sul set della serie "Suits", con entrambe le donne, belle e provocanti, appassionate per la moda, lo yoga, il pilates, la filantropia, le idee politiche e i Toronto Raptors.
Wedding planner del matrimonio reale, la Mulroney (che nella vita è anche stilista) potrebbe, secondo i tabloid britannici, rubare letteralmente la scena alla novella sposa, provocando un nuovo 'effetto-Pippa' (sorella di Kate Middleton). Donna di successo, la prossima damigella d'onore è soprannominata 'Sua Altezza Canadese' e 'la Gwyneth Paltrow di Toronto'. Una guida finora per la Markle, ma anche un 'effetto ombra' sull'imminente successo di Meghan.
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