Alla Clovermead Adventure Farm, in Ontario, ogni anno va in scena una bizzarra sfida annuale: i partecipanti devono infatti cospargersi il volto, e anche metà del busto, con api vive: vince chi ne ha di più. Per decretare il vincitore, i concorrenti vengono pesati prima e dopo l'assalto degli insetti.
Ad aggiudicarsi la vittoria, quest'anno, è stata Marenda Schipper (nella foto tratta da Facebook), una ventenne studentessa di agraria di origine brasiliana. La sua 'barba' pesava qualcosa come 2,2 chili per un totale di circa 20 mila api.
Per attirare a sé gli insetti, i partecipanti tengono al collo una gabbietta con un'ape regina. i più abili sono anche capaci di dare una forma alle "barbe" ronzanti cospargendosi di vaselina, sostanza sgradita agli insetti, le zone che non vogliono siano coperte.
Per evitare danni alla persona tutte le api, prima della competizione, vengono stordite con del gas apposito.
martedì 13 agosto 2013
Video incredibili: la pazza sfida di Clovermead, migliaia di api in faccia
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
