Dramma nel mondo dell'hockey canadese e mondiale. Ray Emery, 35 anni, storico portiere degli Ottawa Senators, è morto annegato mentre nuotava nel lago Ontario, nei pressi di Hamilton Harbour, area dove viveva. Le cause alla base dell'annegamento non sono ancora state accertate.
Emery ha portato i Senators da protagonista alla finale di Stanley Cup poi persa contro gli Anaheim Ducks nel 2006-07, mentre ne aveva vinta una, ma da riserva, con i Chicago Blackhawks nel 2012-13. Protagonista di qualche evento sopra le righe sia dentro che fuori dal campo, Emery fu uno dei pochissimi 'goalie fighter'. Di lui si ricordano infatti molti scontri e risse sul ghiaccio, tanto che il compagno dei Senators, Brian McGrattan, disse un giorno che, se fosse stato un giocatore di movimento, Emery sarebbe stato sicuramente un 'enforcer'. Al termine della stagione 2012-13 vinse anche il William M. Jennings Trophy assieme al compagno Corey Crawford come portieri meno battuti del campionato.
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lunedì 16 luglio 2018
Ray Emery annega nel lago Ontario, lutto nell'hockey
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
domenica 24 gennaio 2016
Strage in Canada: giovane uccide quattro persone a La Loche
Tragedia in Canada. Sono quattro le vittime, oltre a diversi feriti, al termine di una sparatoria avvenuta in un liceo di La Loche, piccola comunità aborigena del Saskatchewan.
Un ragazzo prima ha ucciso i due fratelli in casa, quindi si è recato verso la scuola locale, la La Loche Community School. "Sono scappato all'esterno. C'erano molte grida, ci sono stati sei o sette spari prima che riuscissi a fuggire", ha raccontato Noel Desjarlais, uno degli studenti, all'emittente CBC.
Situata circa 3.500 chilometri a nord-ovest di Toronto, la comunità conta appena 2.700 abitanti ed è popolata in maggioranza da indigeni dall'etnia Dene, che vivono ai limiti del Circolo Polare Artico.
Il sindaco della cittadina, Kevin Janvier, ha reso noto che la figlia 23enne, un'insegnante, è rimasta uccisa: "E' il peggior incubo che possa vivere un genitore".
Il giovane killer è stato arrestato, ma la polizia non ha fornito spiegazioni sulle motivazioni del gesto. Si tratta del peggior incidente di questo tipo da 26 anni in Canada. (fonte: AGI)
Un ragazzo prima ha ucciso i due fratelli in casa, quindi si è recato verso la scuola locale, la La Loche Community School. "Sono scappato all'esterno. C'erano molte grida, ci sono stati sei o sette spari prima che riuscissi a fuggire", ha raccontato Noel Desjarlais, uno degli studenti, all'emittente CBC.
Situata circa 3.500 chilometri a nord-ovest di Toronto, la comunità conta appena 2.700 abitanti ed è popolata in maggioranza da indigeni dall'etnia Dene, che vivono ai limiti del Circolo Polare Artico.
Il sindaco della cittadina, Kevin Janvier, ha reso noto che la figlia 23enne, un'insegnante, è rimasta uccisa: "E' il peggior incubo che possa vivere un genitore".
Il giovane killer è stato arrestato, ma la polizia non ha fornito spiegazioni sulle motivazioni del gesto. Si tratta del peggior incidente di questo tipo da 26 anni in Canada. (fonte: AGI)
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
lunedì 26 ottobre 2015
Affonda nave turistica, almeno cinque le vittime
Possibile tragedia in
Canada. Un battello turistico per l'avvistamento delle balene
è affondato con 27 persone a bordo dopo essere partito dalla
cittadina di Tofino a largo dell'isola di Vancouver, sulla
costa del Pacifico.
La nave, il Leviathan II, era lunga 20 metri e aveva tre ponti da crociera, ha inviato il primo 'mayday' alle 16 locali (l'una di notte in Italia).
Il viaggio di oggi era uno degli ultimi della stagione, che si conclude il 31 ottobre.
La Guardia Costiera e i volontari stanno continuando le ricerche in piena notte, nonostante sia iniziata a cadere una forte pioggia. Affermano di avere tratto in salvo dei passeggeri, ma non hanno finora fornito cifre precise sulle vittime e sui sopravvissuti. (fonte: AGI)
AGGIORNAMENTO
ore 04.11 - Il quotidiano "Vancouver Sun" parla di quattro morti accertati.
ore 13.45 - Il bilancio che emerge in mattinata è di cinque vittime.
La nave, il Leviathan II, era lunga 20 metri e aveva tre ponti da crociera, ha inviato il primo 'mayday' alle 16 locali (l'una di notte in Italia).
Il viaggio di oggi era uno degli ultimi della stagione, che si conclude il 31 ottobre.
La Guardia Costiera e i volontari stanno continuando le ricerche in piena notte, nonostante sia iniziata a cadere una forte pioggia. Affermano di avere tratto in salvo dei passeggeri, ma non hanno finora fornito cifre precise sulle vittime e sui sopravvissuti. (fonte: AGI)
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ore 04.11 - Il quotidiano "Vancouver Sun" parla di quattro morti accertati.
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martedì 31 dicembre 2013
Anche Loblaw in aiuto del Bangladesh
Ci sarà anche la catena di abbigliamento canadese Loblaw, assieme a Primark (Irlanda), El Corte Ingles (Spagna) e
Bonmarché (Gran Bretagna), fra le organizzazioni che hanno concluso un accordo per la creazione di un
fondo da 40 milioni di dollari (29,25 milioni di euro) destinato
alle vittime del crollo del complesso manifatturiero Rana Plaza
in Bangladesh.
In seguito al peggiore disastro industriale del Paese, avvenuto il 24 aprile 2013, morirono 1.135 persone. "Il fondo è stato creato per rimborsare i feriti e i parenti delle persone morte nel crollo del complesso tessile ad aprile", ha dichiarato Lejo Sibbel, responsabile dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, che ha partecipato al raggiungimento dell'accordo il mese scorso.
In seguito al peggiore disastro industriale del Paese, avvenuto il 24 aprile 2013, morirono 1.135 persone. "Il fondo è stato creato per rimborsare i feriti e i parenti delle persone morte nel crollo del complesso tessile ad aprile", ha dichiarato Lejo Sibbel, responsabile dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, che ha partecipato al raggiungimento dell'accordo il mese scorso.
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domenica 20 ottobre 2013
Deraglia treno-cisterna, tragedia evitata nell'Alberta
Tanta paura, ma nessuna vittima in Canada, per il deragliamento di un treno che trasportava petrolio nella regione di Gainford (un paesino a 80 chilometri a ovest di Edmonton).
L'incidente ricorda in maniera drammatica quello della tragedia di Lac-Megantic, nel Quebec, che causò la morte di 47 persone, anche perché, proprio come in quello del 6 luglio scorso, anche in questo caso i vagoni trasportanti il combustibile hanno preso fuoco.
"Un gruppo di investigatori è stato inviato sul luogo del disastro nella regione di Gainford" ha spiegato l'ufficio della sicurezza dei trasporti del Canada (Bst) attraverso il proprio portavoce, Chris Krepski, aggiungendo che nessuna persona è rimasta ferita. La gendarmeria reale ha provveduto ad evacuare gli abitanti di Gainford.
L'incidente ricorda in maniera drammatica quello della tragedia di Lac-Megantic, nel Quebec, che causò la morte di 47 persone, anche perché, proprio come in quello del 6 luglio scorso, anche in questo caso i vagoni trasportanti il combustibile hanno preso fuoco.
"Un gruppo di investigatori è stato inviato sul luogo del disastro nella regione di Gainford" ha spiegato l'ufficio della sicurezza dei trasporti del Canada (Bst) attraverso il proprio portavoce, Chris Krepski, aggiungendo che nessuna persona è rimasta ferita. La gendarmeria reale ha provveduto ad evacuare gli abitanti di Gainford.
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mercoledì 18 settembre 2013
Scontro bus-treno, sei morti nei pressi di Ottawa
Ancora un dramma legato alla strada in Canada: dopo quello del treno in Quebec, questa volta è toccato a un autobus a due piani scontrarsi con un treno nella zona meridionale di Ottawa.
Bilancio della tragedia, finora, sei morti e 11 feriti gravi, ma sono più di 30 le persone ricoverate in ospedale. Fra le cause dell'incidente potrebbe esserci stato un malore dell'autista.
Il bus, della società comunale Oc Transpo, nonostante il passaggio a livello fosse abbassato, ha proseguito la corsa abbattendo le sbarre. In quel momento sopraggiungeva il treno dell'azienda Via Rail sulla linea Ottawa-Toronto che ha colpito in pieno il mezzo, tranciandone la parte anteriore.
Persone che si trovavano sul bus hanno dichiarato alla televisione CTV di avere notato le luci accese al passaggio a livello e di avere gridato all'autista di fermarsi per evitare l'urto. Pochi secondi dopo, il veicolo si è scontrato con il treno, facendo 'volare' per aria i corpi all'interno del bus, secondo i testimoni.
Il bilancio delle vittime spiegano autorità locali, sarebbe potuto essere ben più alto se alcuni vagoni, usciti dai binari, si fossero rovesciati. Il treno passeggeri, sul quale pare non ci siano vittime, è infatti deragliato, ma è rimasto in posizione verticale, dopo avere colpito il bus al passaggio a livello.
L'incidente è avvenuto vicino a una stazione ferroviaria nel sobborgo di Barrhaven.
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sabato 17 agosto 2013
Quaranta pitoni in una camera d'albergo
Non si è ancora spenta l'eco della drammatica morte dei due fratellini di Campbellton, strangolati nel sonno da un pitone 'domestico', che lo stesso tipo di serpente è tornato clamorosamente a fare parlare di sé e ancora una volta in Canada.
Una coppia appena sfrattata, infatti, si è rifugiata in una stanza di un motel a Brantford, nell'Ontario, assieme ai suoi 40 pitoni. I 40 rettili, che vanno dai 30 centimetri al metro e mezzo, erano tenuti in molte casse di plastica.
Ora sono stati affidati alla società canadese per la protezione degli animali, anche perché apparivano evidenti i segni di alcuni maltrattamenti subiti dalle bestiole.
In Ontario il possesso di animali esotici è illegale.
Una coppia appena sfrattata, infatti, si è rifugiata in una stanza di un motel a Brantford, nell'Ontario, assieme ai suoi 40 pitoni. I 40 rettili, che vanno dai 30 centimetri al metro e mezzo, erano tenuti in molte casse di plastica.
Ora sono stati affidati alla società canadese per la protezione degli animali, anche perché apparivano evidenti i segni di alcuni maltrattamenti subiti dalle bestiole.
In Ontario il possesso di animali esotici è illegale.
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giovedì 8 agosto 2013
Pitone killer abbattuto, il serpente era tenuto come un animale domestico
Il pitone di 45 chili che ha ucciso a Campbellton i piccoli Noah e Connor Barthe, di 5 e 7 anni, è stato abbattuto.
L'animale, che inizialmente si pensava fosse scappato dalla teca di un negozio di animali, si è scoperto venisse tenuto in casa, come un qualsiasi animale domestico.
I due bimbi, che quella sera si trovavano per puro caso nell'abitazione di un amico, sono morti asfissiati. E' quanto ha confermato l'autopsia sui corpi dei due fratellini.
La vicenda ha scosso tutto il Paese e ha aperto un forte dibattito: in molti infatti si chiedono quanto e se possa essere sicuro tenere in casa un animale esotico.
Intanto ieri, nella cittadina del New Brunswick, si sono radunate oltre mille persone per ricordare le due giovani vittime. (foto: Facebook/QMI Agency)
L'animale, che inizialmente si pensava fosse scappato dalla teca di un negozio di animali, si è scoperto venisse tenuto in casa, come un qualsiasi animale domestico.
I due bimbi, che quella sera si trovavano per puro caso nell'abitazione di un amico, sono morti asfissiati. E' quanto ha confermato l'autopsia sui corpi dei due fratellini.
La vicenda ha scosso tutto il Paese e ha aperto un forte dibattito: in molti infatti si chiedono quanto e se possa essere sicuro tenere in casa un animale esotico.
Intanto ieri, nella cittadina del New Brunswick, si sono radunate oltre mille persone per ricordare le due giovani vittime. (foto: Facebook/QMI Agency)
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martedì 6 agosto 2013
Pitone uccide due bambini nel sonno a Campbellton
Straziante tragedia in Canada: un grosso pitone africano, fuggito accidentalmente da un negozio di animali esotici in cui era custodito, è scivolato nell'appartamento al piano di sopra, uccidendo due bambini durante il sonno.
Il dramma è avvenuto a Campbellton, un paesino di 7mila abitanti, nella provincia orientale del New Brunswick.
Il rettile è riuscito a evadere dalla sua teca, si è infilato in un condotto dell'areazione e ha raggiunto l'abitazione sovrastante, dove si trovavano le due giovanissime vittime, Noah e Connor Barthe, di 5 e 7 anni, ospiti a casa di un giovane amico.
Le forze dell'ordine sono state chiamate sul posto verso le 6.30 di ieri ora locale (le 12.30 in Italia).
Secondo fonti della polizia locale, il pitone avrebbe strangolato i due bimbi, una tesi che però non convince gli esperti, a detta dei quali quel tipo di serpente in genere, se si sente minacciato morde per difendersi, mentre ricorre alla stretta letale delle spire soltanto per sopprimere la propria preda.
Il pitone nel frattempo è stato catturato. E' emerso poi che da mesi molti residenti si lamentavano per la presenza del negozio, e che diverse decine di loro avevano firmato una petizione per reclamarne la chiusura.
Le autorità municipali hanno assicurato che riesamineranno la licenza concessa a suo tempo al proprietario del locale, sospettato per di più di maltrattamento degli animali in suo possesso.
Sul caso è stata aperta un'inchiesta ed è stata disposta l'autopsia sui corpi delle due piccole vittime.
Il dramma è avvenuto a Campbellton, un paesino di 7mila abitanti, nella provincia orientale del New Brunswick.
Il rettile è riuscito a evadere dalla sua teca, si è infilato in un condotto dell'areazione e ha raggiunto l'abitazione sovrastante, dove si trovavano le due giovanissime vittime, Noah e Connor Barthe, di 5 e 7 anni, ospiti a casa di un giovane amico.
Le forze dell'ordine sono state chiamate sul posto verso le 6.30 di ieri ora locale (le 12.30 in Italia).
Secondo fonti della polizia locale, il pitone avrebbe strangolato i due bimbi, una tesi che però non convince gli esperti, a detta dei quali quel tipo di serpente in genere, se si sente minacciato morde per difendersi, mentre ricorre alla stretta letale delle spire soltanto per sopprimere la propria preda.
Il pitone nel frattempo è stato catturato. E' emerso poi che da mesi molti residenti si lamentavano per la presenza del negozio, e che diverse decine di loro avevano firmato una petizione per reclamarne la chiusura.
Le autorità municipali hanno assicurato che riesamineranno la licenza concessa a suo tempo al proprietario del locale, sospettato per di più di maltrattamento degli animali in suo possesso.
Sul caso è stata aperta un'inchiesta ed è stata disposta l'autopsia sui corpi delle due piccole vittime.
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domenica 4 agosto 2013
Lac-Megantic, stop alle ricerche: 47 morti accertati
Si ferma a quota 47 la conta dei morti della tragedia di Lac-Megantic, causata dall'esplosione, il 6 luglio, di un treno composto da 72 vagoni pieni di petrolio che hanno letteralmente incenerito il centro del paese.
Cinque i corpi ancora da recuperare, ma la cui ricerca si è ufficialmente interrotta, anche perché, possiamo dirlo senza tema di smentita, dei loro poveri resti ci sarebbe davvero poco da recuperare.
La palla di fuoco sprigionatasi dall'esplosione dei vagoni-cisterna deragliati investì due chilometri quadrati del centro cittadino all'1.30 di notte, quando la gente era ancora in giro per passare un sabato sereno.
Cinque i corpi ancora da recuperare, ma la cui ricerca si è ufficialmente interrotta, anche perché, possiamo dirlo senza tema di smentita, dei loro poveri resti ci sarebbe davvero poco da recuperare.
La palla di fuoco sprigionatasi dall'esplosione dei vagoni-cisterna deragliati investì due chilometri quadrati del centro cittadino all'1.30 di notte, quando la gente era ancora in giro per passare un sabato sereno.
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giovedì 1 agosto 2013
Lac-Megantic, la testimonianza di Karine Blanchette
Le parole di Karine Blanchette e Adrien Aubert accompagnano nel video sottostante, girato dalla Montreal Gazette, alcuni dei momenti più drammatici della tragedia che ha colpito Lac-Megantic, il paese semidistrutto dall'esplosione di un treno carico di petrolio che ha portato alla morte di 47 persone.
Karine lavorava come cameriera nel Musi-Café, uno dei luoghi più colpiti dal dramma, che ora riaprirà, simbolo di speranza e luogo dove si terranno ben 23 spettacoli estivi per raccogliere il denaro per cercare di ricostruire la città.
Karine lavorava come cameriera nel Musi-Café, uno dei luoghi più colpiti dal dramma, che ora riaprirà, simbolo di speranza e luogo dove si terranno ben 23 spettacoli estivi per raccogliere il denaro per cercare di ricostruire la città.
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Tragedia di Lac-Megantic, riapre il pub dell'orrore
La rinascita di Lac-Megantic, il paese semidistrutto dall'esplosione di un treno carico di petrolio che ha portato alla morte di 47 persone, passa anche dalla riapertura del pub centrale della cittadina del Quebec, il Musi-Café, cui il proprietario Yannick Gagne ha deciso di ridar vita, sebbene completamente distrutto.
Proprio il Musi-Cafe è stato uno dei luoghi simbolo della strage: qui in tanti hanno perso la vita, riuniti per ascoltare il classico concerto del fine settimana e bersi una buona birra in compagna.
Qui, lungo tutta l'estate, si terranno gli show (non meno di 23) che serviranno a raccogliere il denaro per cercare di ricostruire la città. E la speranza.
Lo stesso sindaco della città, Colette Roy-Laroche, ha affermato come il nuovo Musi-Cafe sia "un simbolo del coraggio e della capacità di reazione della gente di Lac-Megantic".
Proprio il Musi-Cafe è stato uno dei luoghi simbolo della strage: qui in tanti hanno perso la vita, riuniti per ascoltare il classico concerto del fine settimana e bersi una buona birra in compagna.
Qui, lungo tutta l'estate, si terranno gli show (non meno di 23) che serviranno a raccogliere il denaro per cercare di ricostruire la città. E la speranza.
Lo stesso sindaco della città, Colette Roy-Laroche, ha affermato come il nuovo Musi-Cafe sia "un simbolo del coraggio e della capacità di reazione della gente di Lac-Megantic".
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sabato 27 luglio 2013
Lac-Megantic, perquisita la proprietà del treno esploso
A quasi un mese dalla strage di Lac-Megantic, la polizia del Quebec ha condotto una perquisizione nella sede canadese della società americana Montreal Maine & Atlantic, proprietaria dei 72 vagoni deragliati e pieni di petrolio la cui esplosione, avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria di Lac-Megantic, è costata la vita a 47 persone accertate.
"Circa 15 persone hanno perquisito i luoghi questa mattina con l'obiettivo di raccogliere elementi di prova che possano sostenere le accuse", ha dichiarato l'ispettore Michel Forget nel corso di una conferenza stampa.
L'esplosione ha polverizzato circa due chilometri quadrati del centro cittadino. L'ipotesi di reato sulla quale lavora la polizia è quella di omicidio colposo dovuto a negligenza.
Il presidente della Rail World, casa madre della MMA, Edward Burkhardt, e il conducente del treno, Tom Harding, sono stati già interrogati dalla polizia. Quest'ultimo si era allontanato dalla locomotiva tirando il freno, in attesa del suo
sostituto. Il treno, per ragioni ancora ignote, si è poi comunque mosso, causando così la strage. (foto QMI/Michel Desbiens, tratta dal Journal de Quebec)
"Circa 15 persone hanno perquisito i luoghi questa mattina con l'obiettivo di raccogliere elementi di prova che possano sostenere le accuse", ha dichiarato l'ispettore Michel Forget nel corso di una conferenza stampa.
L'esplosione ha polverizzato circa due chilometri quadrati del centro cittadino. L'ipotesi di reato sulla quale lavora la polizia è quella di omicidio colposo dovuto a negligenza.
Il presidente della Rail World, casa madre della MMA, Edward Burkhardt, e il conducente del treno, Tom Harding, sono stati già interrogati dalla polizia. Quest'ultimo si era allontanato dalla locomotiva tirando il freno, in attesa del suo
sostituto. Il treno, per ragioni ancora ignote, si è poi comunque mosso, causando così la strage. (foto QMI/Michel Desbiens, tratta dal Journal de Quebec)
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martedì 16 luglio 2013
Lac-Megantic: 37 corpi recuperati, prime vittime identificate
Sale il numero dei corpi recuperati a Lac-Megantic, la cittadina canadese sconvolta il 6 luglio scorso dall'esplosione di un treno composto da oltre 70 vagoni contenenti petrolio.
Sale a 37 il conto dei corpi recuperati, su un totale di 50 dispersi, ma anche le restanti 13 persone scomparse sono da considerare ufficialmente morte.
Il gran caldo che si è abbattuto questo fine settimana sulla provincia canadese complica il lavoro degli inquirenti: "Il lavoro di ricerca è rallentato per le alte temperature", ha affermato l'ispettore Michel Forget, portavoce della sicurezza del Quebec.
Intanto sono stati diramati i primi nomi delle vittime identificate: Eliane Parenteau, 93 anni (prima persona identificata nel corso della settimana); Frederic Boutin, 19; Kathy Clusiault, 24; Elodie Turcotte, 18; Yannick Bouchard, 36; Karine Lafontaine, 35; Maxime Dubois, 27; Melissa Roy, 29; Diane Bizier. (foto: Reuters/Mathieu Belanger tratta dal Toronto Sun)
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sabato 13 luglio 2013
Lac-Megantic, omaggio alle vittime nella chiesa di Sainte-Agnès
Mentre ancora non è stato definito il numero esatto delle vittime legate al disastro ferroviario di Lac-Megantic, centinaia di persone si sono raccolte nella chiesa di Sainte-Agnès del piccolo paese del Quebec, semidistrutto dalla catastrofe del treno cisterna avvenuta il 7 luglio.
Il numero esatto delle vittime dell'incendio causato dall'esplosione del convoglio, che trasportava petrolio, resta ancora incerto. Fiori, fotografie, messaggi sono stati posti davanti alla chiesa dove si è svolta la cerimonia.
Il sindaco, Collette Roy-Laroche, aveva invitato i non residenti a non recarsi a Lac-Megantic, ancora in stato di emergenza.
Intanto la polizia e i servizi di soccorso continuano le loro ricerche e il lento processo di identificazione dei resti. Finora 28 corpi sono stati recuperati nella 'zona rossa', ancora chiusa al pubblico, e otto di questi hanno potuto essere identificati. Gli scomparsi, sulla cui sorte non si nutrono speranze, sono verosimilmente 22.
L'abbondante presenza di petrolio sul sito rende più difficile il compito dei soccorritori. (foto: Reuters/Mathieu Belanger)
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giovedì 11 luglio 2013
Tragedia in Canada: Lac-Megantic, sale a 50 il numero delle vittime
Stridente, ondeggiante nei numeri, la danza macabra dei morti vaporizzati dall'incidente di Lac-Megantic assume contorni sempre più definiti e drammaticamente elevati. Il filo d'erba dietro cui la speranza si era nascosta lentamente si dissipa, le cifre sono impietose: la polizia del Quebec per la prima volta ha parlato di almeno 50 morti, confermando che finora sono stati recuperati 20 corpi dalle decine di edifici andati distrutti. A ieri sera il conteggio 'ufficiale' parlava di 15 vittime e 60 dispersi, ma fonti anonime, e anche il senso comune, affermavano come chi mancasse all'appello fosse da considerarsi deceduto.
Se il dato fosse confermato si tratterebbe del più grave incidente ferroviario avvenuto in America del Nord dal 1989. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta penale.
Ieri il presidente dell'azienda proprietaria delle ferrovie Montreal, Maine & Atlantic (MMA), Edward Burkhardt, ha visitato per la prima volta Lac-Megantic e ha accusato il macchinista di aver provocato l'incidente: "Credo che qualcosa sia andato storto", ha detto in una caotica conferenza stampa. Lo supponiamo anche noi.
Burkhardt e la MMA, che ha sede a Chicago, sono stati criticati per la tarda reazione alla tragedia: l'azienda ha impiegato oltre 24 ore per pubblicare il suo primo comunicato e, secondo qualcuno, avrebbe utilizzato il servizio traduzione di Google, non certo uno specialista per tradurlo in francese, la lingua parlata in Quebec.
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lunedì 8 luglio 2013
Tragedia in Canada, fiamme completamente domate
Sarebbero completamente domati gli incendi che hanno fatto seguito alla tremenda esplosione di un convoglio di vagoni cisterna contenenti petrolio nella notte tra venerdì e sabato nella cittadina canadese di Lac-Megantic, nel Quebec.
Lo hanno affermato i pompieri, attraverso il comandante Denis Lauzon: "Le fiamme sono estinte: ce l'abbiamo fatta", ha detto.
Proseguono invece le ricerche di altre eventuali, ma purtroppo probabili, vittime legate al drammatico incidente. A tuttora il bilancio è di almeno cinque morti, un ferito e 40 dispersi.
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Tragedia in Canada, il bilancio sale a 5 morti e 40 dispersi
Il drammatico incidente ferroviario di Lac-Megantic sta, come previsto, assumendo proporzioni sempre più spaventose. Dalla singola vittima accertata dopo le prime ore, ora i morti ufficiali sono cinque, ma con loro si contano anche almeno 40 dispersi, un numero che quindi potrebbe contribuire a fare salire ulteriormente il numero delle vittime.
Il treno cisterna di 73 vagoni contenenti petrolio deragliato sabato ha praticamente distrutto l'intero centro della località situata a 250 chilometri a est di Montreal.
I pompieri sottolineano che è ancora molto pericoloso avvicinarsi all'epicentro dell'incendio per il pericolo di nuove possibili esplosioni, e per questo motivo molte rovine non sono ancora state esplorate.
Oltre quaranta gli edifici distrutti, all'interno dei quali le autorità sono drammaticamente convinte di trovare altri morti, soprattutto all'interno del Musi-Café, il bar vicino alla zona in cui il treno è deragliato, dove decine di persone si erano riunite per ascoltare un concerto di musica dal vivo.
Intanto è stata istituita una pagina Facebook per aiutare gli abitanti a rintracciare i propri cari che conta già 17 mila adesioni.
Fra gli edifici distrutti dalle fiamme ci sono anche una biblioteca, molti negozi e diverse abitazioni private. L'esplosione ha provocato anche l'interruzione della distribuzione di acqua corrente e l'evacuazione di oltre duemila dei seimila residenti.
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domenica 7 luglio 2013
Tragedia in Canada, deraglia treno carico di petrolio
Tragedia in Canada, dove sulla piccola cittadina di Lac-Megantic (seimila abitanti), 250 chilometri a est di Montreal, si è abbattuto un inferno di fuoco a causa dell'esplosione di un treno cisterna deragliato con 73 vagoni carichi di petrolio.
Il bilancio attuale è di un morto, a cui si aggiungono però decine di dispersi, forse sessanta, considerato che almeno 30 edifici, quasi l'intero centro della città è stato distrutto e oltre mille abitanti sono stati evacuati.
Il primo ministro Stephen Harper, in un messaggio su Twitter, ha espresso la sua preoccupazione: "I miei pensieri e le mie
preghiere vanno a tutte le persone coinvolte nell'incidente, si tratta di notizie terribili", ha scritto.
Il treno era diretto a Le Maine, era stato 'parcheggiato' in stazione e non aveva conducente, ma tuttora l'incidente, uno dei più spaventosi degli ultimi anni in Nord America, è avvolto nel mistero. Il convoglio, della compagnia Montreal Maine & Atlantic, trasportava petrolio greggio verso la costa orientale americana, ed è deragliato intorno all'1.20 di notte (le 7.20 in Italia).
Una serie di esplosioni - sei, secondo alcuni testimoni - di alcuni dei 73 vagoni-cisterna hanno liberato un gigantesco fungo di fuoco, seguito da un incendio che si è immediatamente propagato agli edifici vicini. Immediatamente sono intervenuti i pompieri del posto, che hanno ricevuto rinforzi da squadre statunitensi del vicino stato del Maine.
Secondo quanto affermato dalle autorità ferroviarie, il treno era in fase di stazionamento al momento dell'incidente, e il conducente non era a bordo. "In qualche modo il convoglio è ripartito", ha fatto sapere il vice presidente della Montreal Maine & Atlantic, Joseph McGonigle.
Nel frattempo gli agenti stanno interrogando il conducente, che secondo fonti stampa al momento dell'incidente si trovava in un hotel di Lac-Megantic. Alcuni testimoni affermano che il treno è arrivato a gran velocità verso il centro della cittadina.
(foto Steve Poulin/QMI Agency tratta dal Toronto Sun)
Nel frattempo gli agenti stanno interrogando il conducente, che secondo fonti stampa al momento dell'incidente si trovava in un hotel di Lac-Megantic. Alcuni testimoni affermano che il treno è arrivato a gran velocità verso il centro della cittadina.
(foto Steve Poulin/QMI Agency tratta dal Toronto Sun)
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