Sempre più nella bufera, il sindaco di Toronto, Rob Ford, potrebbe approfittare di questo fine settimana per annunciare le sue dimissioni, chieste a gran voce da molti.
Lo ha lasciato intendere il suo 'numero due'. "Il sindaco potrebbe fare un annuncio a inizio della settimana prossima", ha dichiarato il suo vice Norm Kelly. "Si sente dire che Rob sia pronto a prendersi una pausa, ma non così lunga come vorrebbero in molti, ma è già un buon inizio", ha proseguito, senza approfondire.
Dopo averlo negato per mesi, nonostante la prova contenuta in un video, il turbolento 44.enne sindaco della quarta metropoli più grande del Nord America, ha confessato solo martedì scorso di aver fumato del crack, un potente derivato dalla cocaina, scusandosi col dire che "era ubriaco". Ma due giorni fa è arrivato un altro video a metterlo definitivamente nei guai: un nuovo filmato girato a sua insaputa in cui in un manifesto stato di ebbrezza inveisce con parole e minacce poco 'politically correct' contro una persona che non è stata identificata.
Intanto la radio locale di Toronto, Newstalk 1010, ha annunciato di aver sospeso la trasmissione che il sindaco Ford e il fratello Doug animavano la domenica. (cit. TMNews con fonte AFP)
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domenica 10 novembre 2013
Rob Ford verso le dimissioni
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 9 novembre 2013
Rob Ford pronto a disintossicarsi, ma è pronto un altro video scandalo
Rob Ford, il 44.enne sindaco di Toronto, starebbe pensando di farsi curare dopo avere ammesso di avere consumato crack e alcol.
Lo ha riportato l'emittente pubblica canadese CBC, riferendo di alcune confidenze del suo avvocato.
Sempre più sotto pressione per i crescenti appelli a lasciare la poltrona di primo cittadino della quarta metropoli dell'America del Nord, che per il momento sembra voler ignorare, Ford è arrivato nella sede del comune di Toronto seguito da un nugolo di giornalisti e di telecamere.
Dopo averlo negato per mesi, nonostante la prova contenuta in un video, Ford ha confessato solo martedì scorso di avere fumato crack, un potente derivato dalla cocaina.
Altri guai sono però in arrivo: esisterebbe infatti un nuovo filmato girato a sua insaputa in cui apparirebbe completamente ubriaco e mentre proferisce minacce di morte contro una persona non identificata. Per adesso quindi ancora niente dimissioni.
Intanto la radio locale Newstalk 1010 di Toronto ha annunciato di avere sospeso la trasmissione che il sindaco Ford e il fratello Doug animavano la domenica.
(cit. TMNews con fonte AFP)
(cit. TMNews con fonte AFP)
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
domenica 2 giugno 2013
Rob Ford, scrivete su un muro il vostro 'no' al sindaco
Rob Ford sì, Rob Ford no. La città di Toronto è divisa a metà nei confronti del proprio sindaco, che secondo alcuni avrebbe fatto uso di crack, evento testimoniato da un video mai mostrato e tuttora misterioso. Ma Ford, si sa, non è simpatico, e allora anche solo l'ipotesi di una eventuale colpa rafforza l'idea della sua colpa.
Per questo alcuni cittadini si sono ritrovati in gruppo davanti a Nathan Phillips Square, dove campeggia il palazzone del Comune di Toronto, per cantare, scandire slogan e scrivere messaggi contro Ford.
La manifestazione, va detto, è stata un mezzo fallimento. Anche nei numeri. Senza microfoni, disorganizzati, i contestatori sono apparsi più un'armata Brancaleone che una reale forza d'opposizione. Ma tanto basta, Ford non piace e allora basta un video senza prove per appoggiarlo al muro. "Siamo qui anche per la sua incapacità dimostrata finora", il succo del ragionamento dei presenti.
Intanto, un sondaggio realizzato dalle televisioni locali torontine CTV e CP24 mostra che il 49% dei cittadini crede a Ford, mentre il 51% ne disapprova il comportamento. Di certo Ford 'lo Yankee' rimane un personaggio discusso che più discusso non si può.
(foto Toronto Sun)
Per questo alcuni cittadini si sono ritrovati in gruppo davanti a Nathan Phillips Square, dove campeggia il palazzone del Comune di Toronto, per cantare, scandire slogan e scrivere messaggi contro Ford.
La manifestazione, va detto, è stata un mezzo fallimento. Anche nei numeri. Senza microfoni, disorganizzati, i contestatori sono apparsi più un'armata Brancaleone che una reale forza d'opposizione. Ma tanto basta, Ford non piace e allora basta un video senza prove per appoggiarlo al muro. "Siamo qui anche per la sua incapacità dimostrata finora", il succo del ragionamento dei presenti.
Intanto, un sondaggio realizzato dalle televisioni locali torontine CTV e CP24 mostra che il 49% dei cittadini crede a Ford, mentre il 51% ne disapprova il comportamento. Di certo Ford 'lo Yankee' rimane un personaggio discusso che più discusso non si può.
(foto Toronto Sun)
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 1 giugno 2013
Rob Ford e il caso crack, niente dimissioni
Rob Ford, 44 anni, in carica dal 2010, non è mai stato un sindaco simpatico, fin dall'inizio. Indipendentemente dalle idee professate, il suo conservatorismo quasi in stile 'yankee' lo rende molto più simile a un repubblicano statunitense. Detto questo, a farlo cadere potrebbe essere lo 'scandalo crack' di cui è stato protagonista in questi giorni. Eppure, per quanto lo riguarda, il sindaco di Toronto ha già ribadito di non avere assolutamente intenzione di dimettersi. Anzi, l'uomo che ha preso il posto del 'simpatico' David Miller starebbe pensando di ricandidarsi alle prossime elezioni cittadine del 2014.
La vicenda sarebbe nata dopo che un giornalista del Toronto Star e un collega del sito statunitense Gawker avrebbero visto - ma non ottenuto - un video girato con uno smartphone da uno spacciatore somalo, in cui Ford, seduto in una stanza, pareva fumare una pipa da crack. Circostanza ovviamente negata da Ford.
Nelle ultime settimane, però, diversi collaboratori del sindaco si sono dimessi o sono stati licenziati.
Il passato di Ford certo non lo aiuta: spesso criticato perché presentatosi 'alticcio' a eventi pubblici, tanto che il suo entourage gli avrebbe consigliato di entrare in un centro di disintossicazione, nel 1999 sarebbe anche stato arrestato per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e possesso di marijuana.
(foto Unambig.com)
La vicenda sarebbe nata dopo che un giornalista del Toronto Star e un collega del sito statunitense Gawker avrebbero visto - ma non ottenuto - un video girato con uno smartphone da uno spacciatore somalo, in cui Ford, seduto in una stanza, pareva fumare una pipa da crack. Circostanza ovviamente negata da Ford.
Nelle ultime settimane, però, diversi collaboratori del sindaco si sono dimessi o sono stati licenziati.
Il passato di Ford certo non lo aiuta: spesso criticato perché presentatosi 'alticcio' a eventi pubblici, tanto che il suo entourage gli avrebbe consigliato di entrare in un centro di disintossicazione, nel 1999 sarebbe anche stato arrestato per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e possesso di marijuana.
(foto Unambig.com)
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
venerdì 17 maggio 2013
Rob Ford ha fatto 'crack'
Rob Ford che fuma crack, quasi un ossimoro per chi conosce le abitudini 'conservatrici' del sindaco di Toronto che ha sostituito quel David Miller che per sette lunghi ha retto, con atteggiamento più che liberale, le sorti della città più 'open minded' del Nord America.
La vicenda nasce da un video girato con uno smartphone da un gruppo di somali, che starebbe cercando di venderlo a giornali scandalistici a cifre altissime, un video che sarebbe stato visto da due giornalisti del Toronto Star e da un collega di Gawker.
I reporter hanno detto di aver visto il video tre volte; Ford, seduto in una stanza, sembra fumare una pipa da crack, biascicando qualche parola contro Pierre Trudeau, ex primo ministro canadese e padre dell'attuale leader del partito liberale canadese, definito un 'frocio' (fatto che invece potrebbe essere assolutamente reale, conoscendolo).
Immediata la reazione degli avocati del sindaco, 44 anni tra pochi giorni, in carica dal dicembre 2010, spesso criticato per atteggiamenti 'sopra le righe', fino all'accusa di essere stato trovato ubriaco in più di un'occasione , con tanto di richiesta di entrare in un centro di disintossicazione. Va detto che il Toronto Star non può certamente essere definito un giornale 'conservatore', ma va anche aggiunto che Ford, votato dalle periferie torontine, mentre la città è solidamente un feudo del 'laburismo' più acceso, non è mai stato amato da queste parti. Troppo 'amerikano', troppo eccessivo, troppo fieramente 'wasp' in una città aperta naturalmente alle spinte provenienti da quell'enorme percentuale di stranieri che ne costituisce il nerbo.
(foto tratta dall'home page del Toronto Star)
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