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venerdì 6 settembre 2013

Commercio estero, in Canada prodotti e marchi 'taroccati' del made in Italy

Le esportazioni di cibi e bevande Made in Italy aumentano del 12% fuori dall'Unione Europea, dove si è arrivati a realizzare oltre un terzo del fatturato dei prodotti agroalimentari diretti all'estero nel 2013. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativa al commercio estero nei primi cinque mesi dell'anno.
Un segnale positivo in vista dell'Expo, che deve rappresentare l'occasione per fare conoscere la vera identità del prodotto italiano all'estero, dove il nemico maggiore - sostiene la Coldiretti - sono le imitazioni 'low cost' con il cosiddetto 'Italian sounding' che colpisce i prodotti più rappresentativi dell'identità alimentare nazionale.
Fra i tanti, in Canada, spicca il 'salami calabrese'.
Le denominazioni Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono le più copiate nel mondo, con il Parmesan diffuso in tutti i continenti, dagli Stati Uniti al Canada. E in alcuni casi sono i marchi storici a essere 'taroccati', come nel caso della mortadella e del prosciutto San Daniele.
Bisogna combattere un inganno globale per i consumatori che - conclude la Coldiretti - causa danni economici e di immagine alla produzione italiana sul piano internazionale, cercando un accordo sul commercio internazionale nel WTO per la tutela delle denominazioni dai falsi.

sabato 1 giugno 2013

Prosciutto San Daniele, quello dop e quello dop-pione...

L'imitazione canadese del prosciutto di San Daniele io l'ho mangiata durante la mia permanenza 'a nord del confine'. Si chiama San Daniele, appunto. E non è nemmeno male, lo dico da profano, e anche da mezzo friulano. Un paragone che si è ripetuto all’AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) di Roma, dove si è svolta la prima degustazione comparata tra l’autentica DOP 'furlana' e il San Daniele Ham prodotto a Brampton.
Vale la pena ricordare che ogni anno i 'dop-pioni' danneggiano l’export agroalimentare italiano per milioni di Euro.
Dagli anni '70 la  St. Maria Foods Ltd di Brampton (anche denominata Mastro) utilizza la denominazione 'San Daniele' grazie a una registrazione del marchio in Canada che viene apposto su prosciutti crudi, mortadelle e speck, tutti però prodotti localmente.
Oltre al nome, la 'copia' riproduce anche i luoghi fisici come le colline, il paese e le Alpi che si trovano in provincia di Udine. La comparazione, inutile dirlo, ha visto vincitore il prodotto 'made in Friuli'. Questo però l'ha deciso l'AICIG. Io, in Canada, mi accontentavo alla grande di quello di Brampton. Fuorviato, molto probabilmente, dal nome.
(foto home page Mastro/St. Maria Foods Ltd)