Il laconico discorso natalizio di Justin Trudeau, tutto dedicato all'esaltazione delle 'diversità' canadesi e all'accoglienza dei migranti, come più volte sottolineato in passato, non deve trarre in inganno i solerti buonisti del cattocomunismo italiano.
L'ingresso di stranieri in Canada è strettamente controllato a tutti i varchi di frontiera, e non c'è quindi pericolo che possa arrivare 'a nord del confine' il solito miserabile mucchio di innominati, spesso dediti al crimine e senza alcun pedigree da rifugiato, che invece vengono accettati a frotte in Italia senza colpo ferire.
Detto questo, è facile capire come in Canada entri solamente personale qualificato che, questo sì, va ad arricchire le maestranze del lavoro nordamericano. E Buon Natale a tutti.
lunedì 25 dicembre 2017
Trudeau, discorso natalizio dedicato alle diversità
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
