Il Prosciutto di Parma arriverà sulle
tavole dei consumatori canadesi con il proprio nome: la novità sarebbe uno dei risultati dell'accordo di libero scambio - CETA (Comprehensive
Economic and Trade Agreement) - sancito fra l'Unione Europea e il
Canada e che entrerà in vigore giovedì, 21 settembre.
Nello
specifico, la denominazione "Prosciutto di Parma" coesisterà
con il marchio "Parma" attualmente detenuto dalla società
canadese Maple Leaf. Si tratta, commenta il Consorzio delProsciutto di Parma, di un traguardo storico se si pensa che
prima di tale accordo in Canada, come in altri Paesi di cultura
anglosassone, non esisteva un sistema di protezione deiprodotti a indicazione geografica, ma la tutela era riservata
al proprietario del marchio che lo aveva registrato per primo.
Una novità, commenta Stefano Fanti, direttore del Consorzio,
"che porterà molti benefici al nostro prodotto, a cominciare
dalla riconoscibilità sul mercato da parte dei nostri
consumatori. I produttori infatti potranno finalmente vendere
il nostro prosciutto in Canada con la corretta denominazione
'Prosciutto di Parma'. Prima dell'accordo, il Prosciutto di
Parma era già presente in Canada, ma da oltre 20 anni era
venduto con i nomi 'The Original Prosciutto' e 'Le Jambon
Original', perché il marchio 'Parma' era stato invece
acquistato dalla società canadese Maple Leaf che vende, tra
l'altro, il suo prosciutto crudo utilizzando tale
denominazione". (fonte AGI)
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mercoledì 20 settembre 2017
Il Prosciutto di Parma arriva in Canada con il proprio nome
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Stefano Fanti
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
mercoledì 9 ottobre 2013
Nutrizione, il know how italiano di scena a Montreal
La valorizzazione del 'know how' italiano nei campi della nutrizione, dell'imballaggio alimentare, della genomica e della tracciabilità degli alimenti allo scopo di accrescere la cooperazione tra università e centri di ricerca italiani e canadesi in tali settori è stato al centro del simposio "Nutrition: research, innovation and markets" organizzato a Montreal dall'ambasciata d'Italia in collaborazione con l'università della città quebecoise, il Public Policy Forum, l'Università di Toronto e il Canadian Institute of Health Research.
Al convegno hanno partecipato, fra gli altri, Francesco Loreto, capo dipartimento del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Elisabetta Lupotto, capo dipartimento del Centro Ricerca Agroalimentare, David Mitchell, presidente del Canada's Public Policy Forum e Pierre Meulien, presidente di Genome Canada.
Inaugurando la riunione l'ambasciatore d'Italia a Ottawa, Gian Lorenzo Cornado, ha sottolineato il ruolo strategico che l'agroalimentare svolge nell'economia italiana come dimostrano gli indicatori economici: il prodotto interno lordo del settore agroalimentare supera infatti il 17% e sale al 25% con l'indotto mentre le imprese alimentari rappresentano l'11% del totale delle imprese manifatturiere italiane.
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Pierre Meulien
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
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