Ecco un breve aggiornamento su quanti saranno i migranti, siriani e no, che verranno accolti dal Canada, Paese da tutti
additato fra i più democratici del mondo, anche dai fanatici dell'accoglienza a tutti i costi, per quelli che non solo
scappano dalle guerre, ma anche per i cosiddetti 'rifugiati economici'.
Non saranno i 46mila proposti dai progressisti
socialisti e liberali, ma nemmeno i 10mila che inizialmente il premier Stephen Harper aveva annunciato: saranno
esattamente 'zero'. Cioè, per essere chiari, non ne verrà accolto nessuno.
Saranno invece stanziati altri 100 milioni di dollari canadesi in aiuti per l'assistenza ai campi per i profughi siriani.
Il governo di Ottawa era stato criticato per avere accolto 'soltanto' 2.500 rifugiati dal gennaio del 2015.
In Canada però, dove le regole hanno una logica, si ritiene che, evidentemente, non ha senso importare una presenza
straniera che a) non si integrerebbe b) porterebbe a degli squilibri nel mondo del lavoro c) soprattutto, non ci sarebbe
la possibilità di inserire nel contesto canadese migliaia di nuovi arrivi.
Con una realtà geografica che favorisce il respingimento, il Canada può permettersi il lusso di dire 'no' agli stranieri,
cosa che purtroppo i Paesi europei non possono fare a meno di, come ha, con estremo senso pratico fatto l'Ungheria,
innalzare delle barriere protettive reali contro l'invasione.
domenica 13 settembre 2015
Migranti: Canada, alla fine non ne arriverà nessuno
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
