Non è solo l'Ungheria a volere un muro contro l'invasione dei clandestini in Europa. Basti varcare l'oceano e si ritrova qualcosa di molto simile a quello che il Paese guidato da Viktor Orbán sta già mettendo in pratica: la proposta arriva dal candidato repubblicano alle Presidenziali 2016, Scott Walker, governatore del Wisconsin noto soprattutto per le sue battaglie anti-sindacali.
Walker ha infatti lanciato l'idea di costruire un muro, ma stavolta al confine con il Canada. "E' una questione legittima discutere" la costruzione di un muro che separi gli Stati Uniti dal Canada, ha detto in un'intervista al programma della NBC, 'Meet the Press'.
Walker ha sottolineato che la propria affermazione riflette il desiderio di difendere le frontiere e fare rispettare le leggi americane.
La proposta segue quella del magnate del mattone newyorchese Donald Trump di costruire un muro anti-immigrati lungo il confine con il Messico.
sabato 5 settembre 2015
Muro anti-immigrati anche fra Canada e Stati Uniti, la proposta di Walker
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
