Leonardo-Finmeccanica, attraverso la controllata tedesca Selex ES GmbH, ha firmato un contratto
con il governo canadese per fornire una rete nazionale di radar
meteorologici a Environment and Climate Change Canada, l'ente
per le politiche e i programmi di tutela dell'ambiente.
E' prevista la fornitura, consegna e installazione di 20
sistemi radar meteo e relative infrastrutture, inclusi servizi
di supporto come la produzione di manuali d'uso, il training e
la gestione del progetto, con un'opzione per ulteriori 13
apparati.
Il Canada è oggi un mercato strategico per Leonardo. Di
recente, la società ha siglato un contratto per l'ammodernamento
dei radar per il controllo del traffico aereo nei 12 maggiori
aeroporti del Paese, fra cui Toronto, Montreal, Ottawa,
Vancouver e Calgary. (fonte: ANSA).
domenica 17 luglio 2016
Finmeccanica: contratto con Governo canadese per radar meteo
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 16 luglio 2016
Canada, tassi fermi allo 0,5%, cresce l'incertezza
La banca centrale del Canada, Bank of Canada, ha
mantenuto i tassi di interesse fermi allo 0,5% a causa del
"clima di accresciuta incertezza" legato all'uscita del Regno
Unito dall'Unione Europea e ai gravissimi incendi che hanno devastato la
regione dell'Alberta, sede di importanti installazioni
petrolifere.
"Il Pil in termini reali è cresciuto del 2,4% nel primo trimestre ma si stima che sia calato dell'1% nel secondo trimestre, sotto il peso di flussi commerciali volatili, di una spesa per consumi diseguale e dei roghi in Alberta", si legge nella nota dell'istituto. (fonte: AGI)
"Il Pil in termini reali è cresciuto del 2,4% nel primo trimestre ma si stima che sia calato dell'1% nel secondo trimestre, sotto il peso di flussi commerciali volatili, di una spesa per consumi diseguale e dei roghi in Alberta", si legge nella nota dell'istituto. (fonte: AGI)
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Ictus, secondo studio canadese il 90% evitabili eliminando fattori di rischio
Oltre nove casi di ictus su 10 nel
mondo sarebbero prevenibili combattendo 10 fattori di rischio
noti per questa malattia, da ipertensione a sedentarietà, da
cattiva alimentazione a vizio del fumo, da diabete a malattie
cardiovascolari, consumo di alcolici, obesità, fattori
psicosociali come lo stress.
Lo rivela un grosso studio mondiale pubblicato sulla rivista "The Lancet" e condotto presso la McMaster University in Canada su dati relativi a qualcosa come 26mila individui da 32 paesi del mondo.
Già altri studi in passato hanno evidenziato il ruolo degli stili di vita sul rischio di ictus e anche l'ampio margine di intervento per prevenire questo evento vascolare che può essere fatale o portare a disabilità anche permanente.
I ricercatori hanno potuto calcolare quanti ictus potrebbero essere evitati se un certo fattore di rischio scomparisse. Il numero di ictus potrebbe essere praticamente dimezzato se la pressione alta fosse eliminata a livello mondiale (-48% dei casi); potrebbe essere ridotto di oltre un terzo (-36%) se le persone fossero fisicamente attive; ridotto di quasi un quinto (-19% dei casi) se seguissero diete sane. Se fosse eliminata l'obesità nel mondo i casi di ictus potrebbero essere ridotti del 18,6%. E ancora, il numero di ictus potrebbe essere ridotto del 12% se il vizio del fumo fosse eliminato a livello mondiale; del 9% se fossero tenute sotto controllo le cause cardiovascolari. Altri fattori di rischio con un margine di intervento sono il diabete (responsabile del 4% dei casi), il consumo di alcolici (6% dei casi), lo stress (6% dei casi) e il quadro lipidico nel sangue, (non solo il colesterolo). (fonte: ANSA)
Lo rivela un grosso studio mondiale pubblicato sulla rivista "The Lancet" e condotto presso la McMaster University in Canada su dati relativi a qualcosa come 26mila individui da 32 paesi del mondo.
Già altri studi in passato hanno evidenziato il ruolo degli stili di vita sul rischio di ictus e anche l'ampio margine di intervento per prevenire questo evento vascolare che può essere fatale o portare a disabilità anche permanente.
I ricercatori hanno potuto calcolare quanti ictus potrebbero essere evitati se un certo fattore di rischio scomparisse. Il numero di ictus potrebbe essere praticamente dimezzato se la pressione alta fosse eliminata a livello mondiale (-48% dei casi); potrebbe essere ridotto di oltre un terzo (-36%) se le persone fossero fisicamente attive; ridotto di quasi un quinto (-19% dei casi) se seguissero diete sane. Se fosse eliminata l'obesità nel mondo i casi di ictus potrebbero essere ridotti del 18,6%. E ancora, il numero di ictus potrebbe essere ridotto del 12% se il vizio del fumo fosse eliminato a livello mondiale; del 9% se fossero tenute sotto controllo le cause cardiovascolari. Altri fattori di rischio con un margine di intervento sono il diabete (responsabile del 4% dei casi), il consumo di alcolici (6% dei casi), lo stress (6% dei casi) e il quadro lipidico nel sangue, (non solo il colesterolo). (fonte: ANSA)
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Virus Zika, Raonic salterà i Giochi di Rio
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| Andy Murray e Milos Raonic durante la premiazione di Wimbledon |
Lo ha annunciato lo stesso 25enne tennista canadese sulla propria pagina Facebook.
"E' con un cuore gonfio di tristezza che sto per annunciare il mio ritiro dalla partecipazione ai Giochi olimpici di Rio 2016 - scrive il numero 7 del ranking mondiale -. Dopo una lunga riflessione con la mia famiglia e i miei tecnici, ho preso questa decisione per una serie di problemi di salute, compresa l'incertezza circa il virus zika. E' stata una scelta difficile, personale, e spero non abbia impatto sulla decisione di altri atleti che andranno ai Giochi. Sono molto orgoglioso di avere gareggiato per il Canada ai Giochi di Londra nel 2012 e farò il tifo per la squadra canadese quest'estate".
Poco sotto, fra i commenti, la rispetta del Team Canada: "Rispettiamo la tua decisione. Spiacenti di non averti con noi. Ti auguriamo il meglio per tutto il resto della stagione".
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venerdì 15 luglio 2016
Strage di Nizza, Pegida Canada critica la CBC
Dopo la strage di Nizza, compiuta da un terrorista islamico, anche Pegida Canada prende posizione.
La sezione nordamericana della Patriotic Europeans Against the Islamisation of the West ha subito fatto sentire la propria condanna attraverso la rete.
Sul profilo Facebook dell'associazione, però, non si parla tanto del massacro, quanto del servizio informativo fornito dall'ente televisivo di Stato, la CBC. Che, come la stragrande maggioranza, se non la totalità, delle televisioni mondiali, ha attentamente evitato di menzionare l'aggettivo 'islamico'.
Una breve frase di commento, ironica: "'Un truck (camion) attacca un evento pieno di famiglie'... Ma cos'era? Un Decepticon (una delle fazioni dei Transformers, personaggi autorobotici immaginari legati alla saga cinematografica, ndr)? I Liberali non riescono nemmeno a pronunciare la parola 'terrorismo islamico'".
La sezione nordamericana della Patriotic Europeans Against the Islamisation of the West ha subito fatto sentire la propria condanna attraverso la rete.
Sul profilo Facebook dell'associazione, però, non si parla tanto del massacro, quanto del servizio informativo fornito dall'ente televisivo di Stato, la CBC. Che, come la stragrande maggioranza, se non la totalità, delle televisioni mondiali, ha attentamente evitato di menzionare l'aggettivo 'islamico'.
Una breve frase di commento, ironica: "'Un truck (camion) attacca un evento pieno di famiglie'... Ma cos'era? Un Decepticon (una delle fazioni dei Transformers, personaggi autorobotici immaginari legati alla saga cinematografica, ndr)? I Liberali non riescono nemmeno a pronunciare la parola 'terrorismo islamico'".
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Strage di Nizza, in Canada nel 2014 auto su centro commerciale
La scelta di lanciare un automezzo sulla folla è già stata utilizzata dai terroristi islamici. Anche in Canada, è successo, il 20 ottobre 2014 a Saint-Jean-sur-Richelieu, cittadina del Quebec non distante da Montréal.
L'autore era anche in questo caso un cosiddetto 'lone wolf': si trattava di un canadese convertito, Martin Couture-Rouleau, rimasto ucciso nell'attentato.
Nell'occasione Rouleau aveva attaccato due militari a riposo nel parcheggio di un centro commerciale, uccidendone uno, Patrice Vincent, di 53 anni.
Durante l'assalto l'auto si era ribaltata. Rouleau ne era uscito brandendo un coltello e minacciando una poliziotta, prima di venire freddato da sette colpi di arma da fuoco sparati dalle forze dell'ordine.
L'autore era anche in questo caso un cosiddetto 'lone wolf': si trattava di un canadese convertito, Martin Couture-Rouleau, rimasto ucciso nell'attentato.
Nell'occasione Rouleau aveva attaccato due militari a riposo nel parcheggio di un centro commerciale, uccidendone uno, Patrice Vincent, di 53 anni.
Durante l'assalto l'auto si era ribaltata. Rouleau ne era uscito brandendo un coltello e minacciando una poliziotta, prima di venire freddato da sette colpi di arma da fuoco sparati dalle forze dell'ordine.
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Strage di Nizza, le condoglianze ipocrite di Trudeau
Justin Trudeau, primo ministro del Canada, ha espresso attraverso Twitter il proprio dolore e la propria solidarietà per le 80 vittime accertate dell'attentato terroristico di Nizza, in Francia.
"I canadesi sono sconvolti dall'attacco di questa notte a Nizza - si legge nel 'tweet' - Il nostro cordoglio va alle vittime e la nostra solidarietà al popolo francese".
Si tratta, va detto, di quello stesso Trudeau che, pochi giorno dopo la propria elezione, nell'autunno dell'anno scorso, decise di ritirare i propri aerei dalla coalizione internazionale anti-Daesh (ISIS) che opera in Siria e in Irak.
Una scelta grave, simbolo di un governo che, sotto la definizione di 'progressista', nasconde quei sintomi di resa nei confronti dell'islamismo radicale. Un clamoroso passo indietro che ha portato l'impegno canadese in Medio Oriente da 6 caccia F-18, 2 aerei di sorveglianza Aurora, un velivolo per il rifornimento in volo, 2 aerei per il trasporto delle truppe e 600 uomini impegnati nella logistica nelle basi aeree del Kuwait, a un gruppo di uomini limitato a svolgere compiti umanitari e di addestramento delle milizie locali.
Se oggi Isis e Al Qaeda sono ancora forti e possono rappresentare un punto di riferimento per l'Europa, in buona parte lo si deve anche all'ignavia di politici come Trudeau, la cui forza continua a propagarsi attraverso insipidi sorrisi e demagogia 'buonista' venduta attraverso media compiacenti.
"I canadesi sono sconvolti dall'attacco di questa notte a Nizza - si legge nel 'tweet' - Il nostro cordoglio va alle vittime e la nostra solidarietà al popolo francese".
Si tratta, va detto, di quello stesso Trudeau che, pochi giorno dopo la propria elezione, nell'autunno dell'anno scorso, decise di ritirare i propri aerei dalla coalizione internazionale anti-Daesh (ISIS) che opera in Siria e in Irak.
Una scelta grave, simbolo di un governo che, sotto la definizione di 'progressista', nasconde quei sintomi di resa nei confronti dell'islamismo radicale. Un clamoroso passo indietro che ha portato l'impegno canadese in Medio Oriente da 6 caccia F-18, 2 aerei di sorveglianza Aurora, un velivolo per il rifornimento in volo, 2 aerei per il trasporto delle truppe e 600 uomini impegnati nella logistica nelle basi aeree del Kuwait, a un gruppo di uomini limitato a svolgere compiti umanitari e di addestramento delle milizie locali.
Se oggi Isis e Al Qaeda sono ancora forti e possono rappresentare un punto di riferimento per l'Europa, in buona parte lo si deve anche all'ignavia di politici come Trudeau, la cui forza continua a propagarsi attraverso insipidi sorrisi e demagogia 'buonista' venduta attraverso media compiacenti.
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venerdì 3 giugno 2016
Chrysler Canada: a maggio nuovo record assoluto
In Canada Fca ha venduto a maggio
31.724 veicoli, che rappresentano un record assoluto mensile.
Nei cinque mesi del 2016 le consegne del gruppo sono state 124.663 unità, che rappresentano "un record assoluto e confermano Fca Canada al vertice della classifica costruttori in Canada nei primi cinque mesi dell'anno".
"Le vendite di maggio sono state eccezionali e ci hanno permesso di segnare il miglior mese di vendita della nostra storia", ha dichiarato Dave Buckingham, Chief Operating Officer di Fca Canada. "Il Dodge Grand Caravan e il Dodge Challenger prodotti in Canada hanno entrambi segnato record di vendita, mentre la gamma Jeep continua a riscuotere un grande successo che ha permesso al brand di stabilire un record assoluto di vendite mensili". (fonte: ANSA)
Nei cinque mesi del 2016 le consegne del gruppo sono state 124.663 unità, che rappresentano "un record assoluto e confermano Fca Canada al vertice della classifica costruttori in Canada nei primi cinque mesi dell'anno".
"Le vendite di maggio sono state eccezionali e ci hanno permesso di segnare il miglior mese di vendita della nostra storia", ha dichiarato Dave Buckingham, Chief Operating Officer di Fca Canada. "Il Dodge Grand Caravan e il Dodge Challenger prodotti in Canada hanno entrambi segnato record di vendita, mentre la gamma Jeep continua a riscuotere un grande successo che ha permesso al brand di stabilire un record assoluto di vendite mensili". (fonte: ANSA)
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GP Canada 2016: gomme, comunicato il numero dei set
La Fia ha
comunicato a Pirelli il numero di set di pneumatici e relative
mescole scelti da ciascun pilota per il Gran Premio del Canada.
I due della Mercedes, Lewis Hamilton e Nico Rosberg, hanno optato per tre set di soft, due di supersoft e otto di ultrasoft.
Leggermente diversa la scelta della Ferrari: tre set di soft, tre di supersoft e sette di ultrasoft per Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, così come per Felipe Massa della Williams. Valtteri Bottas, compagno di squadra del brasiliano, ha preferito rispettivamente due, quattro e sette set.
Red Bull e Force India hanno indicato invece quattro set di soft, due di supersoft e sette di ultrasoft.
La seconda mescola è stata ignorata dalle Renault e dalle Haas: cinque soft e otto ultrasoft per Magnussen e Palmer, tre soft e 10 ultrasoft per Grosjean e Gutierrez. Per i piloti Toro Rosso e Sauber due soft, quattro supersoft e sette ultrasoft mentre le McLaren e le Manor puntano rispettivamente su tre, quattro e sei set delle tre diverse mescole. (fonte AGI)
I due della Mercedes, Lewis Hamilton e Nico Rosberg, hanno optato per tre set di soft, due di supersoft e otto di ultrasoft.
Leggermente diversa la scelta della Ferrari: tre set di soft, tre di supersoft e sette di ultrasoft per Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, così come per Felipe Massa della Williams. Valtteri Bottas, compagno di squadra del brasiliano, ha preferito rispettivamente due, quattro e sette set.
Red Bull e Force India hanno indicato invece quattro set di soft, due di supersoft e sette di ultrasoft.
La seconda mescola è stata ignorata dalle Renault e dalle Haas: cinque soft e otto ultrasoft per Magnussen e Palmer, tre soft e 10 ultrasoft per Grosjean e Gutierrez. Per i piloti Toro Rosso e Sauber due soft, quattro supersoft e sette ultrasoft mentre le McLaren e le Manor puntano rispettivamente su tre, quattro e sei set delle tre diverse mescole. (fonte AGI)
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venerdì 20 maggio 2016
Egyptair: sull'aereo caduto anche due canadesi
Sul volo Egyptair inabissatosi nel Mar Egeo a causa probabilmente dell'esplosione di una bomba, ci sarebbero stati anche due cittadini canadesi.
Lo ha reso noto la stessa compagnia egiziana. L'identità di una delle vittime è quella di Marwa Hamdy, originaria di Saskatoon e trasferitasi al Cairo circa dieci anni fa dopo avere sposato un egiziano. Madre di tre figli, Marwa ritornava da Parigi dove aveva visitato la famiglia.
Ancora sconosciuto il nome del secondo cittadino canadese, che potrebbe detenere un doppio passaporto, canadese ed egiziano.
Lo ha reso noto la stessa compagnia egiziana. L'identità di una delle vittime è quella di Marwa Hamdy, originaria di Saskatoon e trasferitasi al Cairo circa dieci anni fa dopo avere sposato un egiziano. Madre di tre figli, Marwa ritornava da Parigi dove aveva visitato la famiglia.
Ancora sconosciuto il nome del secondo cittadino canadese, che potrebbe detenere un doppio passaporto, canadese ed egiziano.
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