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giovedì 7 marzo 2019

Michael Jackson, radio canadesi lo boicottano per le accuse di pedofilia

Michael Jackson (Getty Images)
Tre importanti stazioni radiofoniche di Montreal hanno deciso di non mandare più in onda brani musicali di Michael Jackson, in seguito alle accuse di molestie sessuali sui minori rivolte alla defunta pop star in un documentario andato in onda sulla rete televisiva HBO.
Una portavoce della società proprietaria delle stazioni in lingua francese CKOI e Rythme e di quella in lingua inglese The Beat, Christine Dicaire, ha affermato che la musica di Michael Jackson è stata di fatto bandita.
La Dicaire ha affermato che si tratta di una decisione assunta in seguito alle reazioni mostrate dal pubblico dopo la trasmissione del documentario e ha aggiunto che la stessa decisione verrà applicata anche ad altre radio minori del gruppo che trasmettono in Quebec. Nel documentario dal titolo "Leaving Neverland", due uomini accusano "Jacko" di averli ripetutamente molestati quando erano bambini. (fonte: ANSA-AP)

lunedì 1 maggio 2017

Maestra di scuola arrestata per sesso con un 13enne

Christina Marie Albini
Christina Marie Albini, una maestra di scuola elementare di Windsor, nell'Ontario, è stata accusata di molestie sessuali, per avere molestato un suo studente quando quest'ultimo aveva 13 anni e di avere avuto rapporti sessuali con lui dopo il 14° anno dietà. La Albini, 43 anni, si è dichiarata colpevole e dovrà affrontare, fra le altre accuse, anche quella di possesso e detenzione di materiale pedopornografico, reso poi disponibile a un giovane di età inferiore a 16 anni.
La ex maestra della Christ the King School dovrà trascorrere almeno un anno in prigione, ma il suo avvocato, Patrick Ducharme, potrebbe richiedere gli arresti domiciliari.
Secondo la ricostruzione, la Albini andava a prendere il giovane con il suo Dodge Challenger color rosso porpora e lo portava nella sua casa di South Windsor, dove si consumavano gli incontri sessuali. Al ragazzo venne poi comperato un cellulare con cui la coppia si scambiava messaggi sessuali espliciti, fotografie nude di lei e organizzava gli incontri. Oltre al cellulare l'insegnante aveva cokperato al suo giovane amante una Xbox, un braccialetto e dei vestiti. Durante uno dei primi incontri fra i due, con il ragazzo appena 13enne, ci fu un rapporto di sesso orale.
La Albini è stata arrestata il 18 luglio dell'anno, non appena la madre del ragazzo ha scoperto il cellulare e letto i messaggi.

sabato 5 settembre 2015

Giovane coppia canadese accusata di violenza su due ragazze sedicenni

La notizia che vi presento è di una eccezionale carica trasgressiva, se non fosse che, in questo caso, si è oltrepassati il limite della legalità, abusando di due persone, per giunta minori di età.
Di certo poteva essere la perfetta storia di un film pornografico 'estremo' quella che ha portato Caroline Budd, 21 anni, e Anthony Comunale, 32, entrambi di Nepean, presso Ottawa, sul banco degli accusati per avere usato 'violenza' su due giovani ragazze di 16 anni.
Della coppia, fra l'altro, la più scatenata sarebbe stata proprio l'avvenente Caroline, accusata di avere colpito e penetrato le ragazze con oggetti di legno mentre il compagno la guardava, per poi passare alla vera e propria azione sessuale, in questo caso condivisa con il compagno, il tutto dopo avere reso le due 'ospiti' in stato di semincoscienza,  grazie al consumo di marijuana e all'utilizzo di bevande alcoliche.
Caroline Budd
La coppia dapprima avrebbe coinvolto una sola ragazza, loro amica, con cui già erano soliti incontrarsi, sebbene mai in situazioni di intimità.
Un dubbio potrebbe sorgere sul perché la ragazza, già vittima di 'spanking' e legata la prima volta, abbia deciso di tornare nel 'basement' della Budd pure in una seconda occasione, accompagnata in questo caso da un'amica, che sarebbe poi risultata la seconda vittima. Secondo i media sarebbe stato il desiderio di 'fumo', che la coppia possedeva in gran quantità, e la non ancora completa assimilazione di quanto le fosse già accaduto. Nell'incontro successivo la seconda ragazza è tornata a casa quasi priva di coscienza, senza reggiseno (finito nel suo zaino) e con il sedere arrossato dai colpi subiti nell'azione di 'spanking'.
"Dicevano che ero la loro perfetta schiava sessuale", ha detto fra le lacrime la prima ragazza coinvolta.
L'avvocato di Comunale ha però definito le due minorenni delle "pretty little liars" (citando la nota serie televisiva adolescenziale), mentre quello della Budd ha definito le testimonianze a carico "inconsistenti e prive di verità".
Le due giovani, secondo la difesa, avrebbero inventato la 'costrizione violenta' per evitare di venire punite (anche...) dai genitori.
Il giudice ha comunque trovato la coppia (già definita sui media canadesi 'depraved couple') colpevole di 'sexual assault and forcible confinement'. Caroline e Anthony sono però al momento liberi su cauzione.