La mia prima notte a Toronto, trascorsa al Drake Hotel, si ferma alle 5 del mattino, con sveglia da jet-leg inevitabile.
Così come inevitabile diventa la prima 'sgambata' mattutina in terra canadese, con tanto di ubriaco che cerca di impietosirmi per il classico nichelino con una serie interminabile di "please, please, please" conclusa da un potente "fuck you", quando si rende che nulla riceverà primo perché non voglio, secondo perchè anche volessi, potrei dargli al massimo due euro, che da Starbucks non accettano. E proprio a Starbucks mi dirigerò fra poro per fare colazione, perché qui al Drake il 'breakfast' è in realtà un 'pre-brunch' con inizio alle 10.30.
Intanto ecco la foto del mattino, College Street West all'altezza di Dovercourt Road, poco oltre il Drake Hotel: sono le sei e mezza, il sole sale nel cielo, le vie restano deserte. (foto Bordignon)
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domenica 11 agosto 2013
Prima alba a Toronto, con tanto di mendicante aggressivo
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Drake Hotel, una notte (stravolta) di tendenza
La prima notte a Toronto la passo al Drake Hotel, mica ciuffoli. Non sperate che mi produca in lunghe descrizioni inutili alle 5 del mattino ora canadese. Dopo nove ore e mezzo di viaggio forse finire in questo albergo supergiovanile e super di tendenza, che per certi può ricordare Corso Como 10 a Milano, con tanto di patio, terrazza e discoteca, non è stato il massimo. Di certo mi ha gettato nel mezzo della vita di Toronto, tra minigonne da urlo, musica ad alto volume e un sabato da impazzire.
Che per me, ovviamente, si è ridotto a una passeggiatina per Queen Street West, proprio all'angolo tra Dufferin Street e vie limitrofe, fino a Dovercourt.
Il tempo per scattare qualche foto, e per rendermi conto che stanotte, dopo un viaggio davvero così così, senza praticamente aver chiuso occhio (arrivo alle 3.20 am, ora italiana), forse era meglio ritirarsi e cominciare a combattere il jet-leg.
Ultima nota di cronaca, per chi ne fosse incuriosito: una singola qui non costa poco, ma era la mia prima e non ho voluto badare a spese. Alla fine, 189 dollari canadesi per una notte, colazione (trendy pure quella) compresa. (foto: Bordignon)
Che per me, ovviamente, si è ridotto a una passeggiatina per Queen Street West, proprio all'angolo tra Dufferin Street e vie limitrofe, fino a Dovercourt.
Il tempo per scattare qualche foto, e per rendermi conto che stanotte, dopo un viaggio davvero così così, senza praticamente aver chiuso occhio (arrivo alle 3.20 am, ora italiana), forse era meglio ritirarsi e cominciare a combattere il jet-leg.
Ultima nota di cronaca, per chi ne fosse incuriosito: una singola qui non costa poco, ma era la mia prima e non ho voluto badare a spese. Alla fine, 189 dollari canadesi per una notte, colazione (trendy pure quella) compresa. (foto: Bordignon)
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
sabato 1 giugno 2013
Drake Hotel, cibo e ragazze di gran classe...
Toronto, Ontario, Canada. Il fuso orario fa scherzi strani. E così non so se ho voglia di un cappuccino o di eggs & bacon, che qui fra l’altro prendono tranquillamente mischiate. E se ci fosse una pasta alle vongole? Per quella c’è Little Italy, mentre qui sono seduto in un posto veramente 'cool' quando è da poco trascorso il mezzogiorno. Sto parlando del Drake Hotel, in Queen Street West, una delle vie più 'trendy' della città più trendy del Canada.
Le cameriere sono tutte vestite sul 'dark' andante, le loro gambe affusolate sono avvolte in aderenti fusò luccicanti.
Il posto è supergiovane e mi intrippa, anche nella sua parte posteriore, quella delle camere che fanno di questo ambiente un hotel, appunto. Fra i più cari della zona. Ma la colazione è molto 'easy'. Cameriere carinissime e trendy (mi ripeto), molto 'ammerrrigans', cibo più che discreto (scelgo delle saporite 'uova alla benedettina'), buona birra e, a quanto vedo, anche ottimi superalcolici.
Al sabato, l'unico giorno in cui, durante la mia epserienza canadese, potevo ciondolare senza patemi per la città, il locale è sempre pieno: al mattino per la colazione, a pranzo per il brunch, la sera per l'aperitivo (o quello che considerano tale i canadesi) e la notte, quando la terrazza superiore si riempie di fanciulle dalle gonne tanto corte quanto loro sono avvenenti e procaci. Senza dimenticare il piano inferiore, dove su un palco molto intimo si alternano spesso gruppi non molto noti ma molto molto bravi.
Ho avuto anche modo di conoscere il proprietario del Drake Hotel (le camere, al contrario del brunch, costano un occhio della testa): è Paul Shepherd Jackson da Vancouver (ma originario di Boston, preme a sottolineare lui). Un tipo sprinti, very easy, così come il locale, che caldamente vi consiglio.
(foto Bordignon)
Le cameriere sono tutte vestite sul 'dark' andante, le loro gambe affusolate sono avvolte in aderenti fusò luccicanti.
Il posto è supergiovane e mi intrippa, anche nella sua parte posteriore, quella delle camere che fanno di questo ambiente un hotel, appunto. Fra i più cari della zona. Ma la colazione è molto 'easy'. Cameriere carinissime e trendy (mi ripeto), molto 'ammerrrigans', cibo più che discreto (scelgo delle saporite 'uova alla benedettina'), buona birra e, a quanto vedo, anche ottimi superalcolici.
Al sabato, l'unico giorno in cui, durante la mia epserienza canadese, potevo ciondolare senza patemi per la città, il locale è sempre pieno: al mattino per la colazione, a pranzo per il brunch, la sera per l'aperitivo (o quello che considerano tale i canadesi) e la notte, quando la terrazza superiore si riempie di fanciulle dalle gonne tanto corte quanto loro sono avvenenti e procaci. Senza dimenticare il piano inferiore, dove su un palco molto intimo si alternano spesso gruppi non molto noti ma molto molto bravi.
Ho avuto anche modo di conoscere il proprietario del Drake Hotel (le camere, al contrario del brunch, costano un occhio della testa): è Paul Shepherd Jackson da Vancouver (ma originario di Boston, preme a sottolineare lui). Un tipo sprinti, very easy, così come il locale, che caldamente vi consiglio.
(foto Bordignon)
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
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