Torna in scena Coco Rocha, modella canadese di Vancouver, protagonista della nuova campagna pubblicitaria legata al marchio Longchamp, dal titolo "Bigger than life".
Per la propria collezione Autunno-Inverno 2013/14, il brand francese vuole infatti sull'immagine di una donna fresca, moderna, dinamica ed energica. La 'donna Longchamp' è una donna in carriera, una giovane studente, ma anche una mamma indaffarata. Una donna, in poche parole, che non si ferma mai, attiva e cosmopolita, "con un atteggiamento decisamente ottimista nei confronti della vita", come spiega Marie-Sabine Leclercq, direttore comunicazione di Longhamp.
A impreziosire il look della modella canadese due it-bags: la nuova tote Quadri, ispirata alla naturale eleganza delle ragazze parigine, e la Longchamp 3D nel suo vibrante color fucsia.
Ed eccola qui, la canadese bella e perfetta: Coco Rocha, un nome un programma, ma soprattutto un melange etnico tipico del 'nuovo mondo' a nord del confine: nata a Vancouver nel 1988, di origini irlandesi, gallesi e russe.
Nel 2006 appare sulla copertina di "Vogue Italia" e sfila, tra gli altri, per Dolce e Gabbana, Prada e Versace. Stavolta la bella canadesina scoperta mentre zampettava sul ritmo di musica irlandese ha parlato a MarieClaire.it della tecnologia associata alla moda. E arriva una bella 'scopertona', ovvero che per la Rocha le innovazioni tecnologiche avrebbero profondamente modificato il volto del mondo del fashion, allargandolo a un maggior numero di utenti. "A mio parere per tanto tempo l'industria del fashion è rimasta un mondo intoccabile, profondamente elitario. Ma da qualche decennio a questa parte ha abbracciato la tecnologia, invertendo un trend che dura da centinaia d'anni... Sono contenta di essere stata testimone di questo importante cambiamento".
Sempre la Rocha ha poi parlato della sua attività online e di come il marito la aiuti in questo. Cioè, mi chiedo, senza di lui non sarebbe in grado nemmeno di aprirsi un blog? "Se non ci fosse stato lui sarei stata costretta a chiudere diversi account perché non ho abbastanza tempo per curarli tutti io personalmente. Ma è importante riuscire a gestire tutto in famiglia perché così garantisco l'autenticità dei miei alter ego virtuali". Alter ego virtuali? Da una canadese mi aspettavo sinceramente qualcosa di più...