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venerdì 2 marzo 2018

Ivanka Trump, sotto la lente gli affari conclusi a Vancouver

Ivanka Trump
Ancora fari puntati su Donald Trump, e questa volta è addirittura il controspionaggio americano teso nella ricerca di nuove prove per screditare il presidente eletto statunitense. Per colpire lui si è stavolta cercato di colpire la famiglia, in questo caso la figlia, la bella Ivanka.
Secondo la CNN, rete televisiva da sempre contraria a Trump, il controspionaggio avrebbe preso di mira una serie di accordi internazionali che Ivanka Trump relativi alle negoziazioni e ai finanziamenti dell'International Hotel e Tower a Vancouver, in Canada.
L'esito dell'inchiesta sarebbe determinante per Ivanka, che punta ad ottenere un nullaosta di sicurezza anche per i dossier top secret in qualità di advisor alla Casa Bianca, che invece è stato negato al marito Jared Kushner. La procedura standard per la concessione dei nullaosta di sicurezza allo staff della Casa Bianca, prevede controlli su tutti gli affari conclusi con realtà estere. (fonte: AGI)

domenica 20 agosto 2017

E' fuga di clandestini dagli Stati Uniti verso il Canada

Rifugiati haitiani in terra canadese
Il Canada sta affrontando un numero "senza precedenti" di richieste di asilo di persone che hanno attraversato il confine dagli Usa. Lo hanno reso noto alcuni funzionari alla CNN.
Una serie di ingressi non autorizzati che sta cominciando, forse per la prima volta nella storia, a porre ai canadesi seri dubbi sulla politica dell'accoglienza che la nazione 'a nord del confine' ha sempre sostenuto, e aumentato dopo l'arrivo di Justin Trudeau al governo.
I cittadini di Montreal sono rimasti sicuramente spaventati da quando hanno visto lo stesso stadio olimpico della città trasformato in campo accoglienza per le migliaia di profughi giunti in città.
"Non abbiamo mai visto questi numeri, anche se i nostri agenti stanno pattugliando 24 ore al giorno", ha dichiarato il portavoce della Royal Canadian Mounted Police (Rcmp), Claude Castonguay. La polizia canadese ha rivelato che circa l'80-85% sono originari di Haiti, e nelle ultime sei settimane in Quebechanno intercettato quasi 7mila richiedenti asilo. "Venire in Canada e chiedere asilo non è la garanzia per una residenza permanente", ha detto il portavoce del ministero per l'immigrazione. I rifugiati haitiani fuggono dal territorio statunitense perché impauriti dalla nuova politica di ordine e controllo sugli ingressi inaugurata dal presidente Donald Trump.