Oltre duecentomila persone hanno già visitato la mostra "Pompeii in the shadow of the volcano", in corso di svolgimento al Royal Ontario Museum di Toronto dal giugno scorso, e che proprio a causa del successo è stata procrastinata fino al 3 gennaio 2016.
Insieme ai 200 reperti fra statue, mosaici, dipinti, marmi, bronzi, ceramica, gioielli, monete e calchi, per la prima volta in territorio canadese, sono state esposte alcune copie di calchi delle vittime dell'eruzione, realizzate con tecnologia all'avanguardia in 3-D.
La mostra vuole essere una esperienza 'immersiva' per accompagnare il pubblico nella comprensione del mondo dell'antica città romana, della sua vita quotidiana, dei suoi usi e costumi.
A illustrare l'iniziativa è giunto in terra canadese il soprintendente Massimo Osanna, che nell'ambito di una serie di incontri dedicati a Pompei, è intervenuto con un excursus storico dal titolo "Pompeii: Art and Life" parlando anche delle condizioni del sito e delle sue prospettive.
martedì 24 novembre 2015
Pompei in Canada, grande successo
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
